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Conte: “A metà ottobre presentermo il piano per il Recovery fund”

Cronaca

 

Il premier in un’intervista ha lanciato frena sul Mes: confido sia un indebitamento superfluo. Appello a M5s e Pd: correre separati in Marche e Puglia sarebbe un’opportunità persa  

CONTE PIANO RECOVERY FUND

© Pool Ufficio Stampa/AGF – Giuseppe Conte

AGI – “A metà ottobre” il governo italiano consegnerà in Europa il suo Recovery plan per accedere ai fondi per 209 miliardi di euro: lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista al Fatto Quotidiano.

“In Puglia e nelle Marche presentarsi divisi espone al rischio di sprecare una grande occasione”, ha detto Conte che poi lancia un appello a Pd e M5s perché trovino in extremis un accordo per le due elezioni regionali. “Una sinergia anche a livello territoriale puo’ imprimere una forte spinta per realizzare le strategie del Green deal, dell’innovazione digitale, degli investimenti nelle infrastrutture, negli asili nido e nelle scuole”, ha sottolineato il premier.

“Il governo non ha mai autorizzato l’apertura delle discoteche”, ha poi aggiunto il premier. “Abbiamo sempre ritenuto impensabile che in una discoteca si possano mantenere distanze e indossare le mascherine”, ha spiegato il premier, “e’ chiaro che sono luoghi privilegiati di diffusione del contagio. Alcune Regioni, tuttavia, hanno voluto adottare protocolli sanitari ritenendoli compatibili con la riapertura delle discoteche”.

“Abbiamo lasciato fare per alcuni giorni, ma quando abbiamo constatato che la curva epidemiologica rischiava di risalire siamo intervenuti e in Conferenza delle Regioni abbiamo, ancora una volta, dato tutti prova di grande collaborazione, convincendo anche i presidenti regionali piu’ riluttanti a disporre la chiusura”, ha aggiunto. “Con l’occasione, abbiamo garantito un intervento di sostegno finanziario per tutti gli operatori del settore”, ha ricordato. 

Infine un passaggio sul discorso tenuto ieri al meeting di Rimini da Draghi: “Sono d’accordo (con Draghi), in particolare, sul fatto che dobbiamo rafforzare gli strumenti per dare maggior forza e stabilità all’area dell’euro e investire con determinazione sull’istruzione e sulla ricerca per garantire un futuro migliore ai giovani”. 


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