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A Venezia, depositata la lista di candidati a sostegno di Stefano Zecchi sindaco

Cronaca

“Venezia può diventare Capitale d’Europa”, secondo una squadra di veneziani e mestrini che condividono l’idea che Venezia possa svilupparsi rispettandone le peculiarità e diventare Capitale d’Europa con il riconoscimento di uno Statuto speciale, conformemente a quanto disposto dai trattati europei, per promuovere esenzioni fiscali ai cittadini e alle imprese residenti nella città, per avviare una efficiente politica dei trasporti, dei sevizi e delle infrastrutture.

E’ stata depositata ieri mattina la lista dei candidati che sostiene la candidatura del professor Stefano Zecchi a sindaco di Venezia e tra i punti principali del programma, gli impegni su Mestre e Marghera.

“Vanno ripensate con una nuova visione progettuale della residenza e del lavoro – ha spiegato il professore – attraverso un concorso internazionale che ridefinisca la loro realtà urbana, Mestre e terraferma devono divenire la City, la “greater London” della Venezia lagunare. In questa visione, la Città Metropolitana ha senso se sviluppa le infrastrutture esistenti connettendo imprese e centri di formazione presenti sul territorio”.

“Il futuro del Porto di Venezia deve essere garantito, come i posti dei lavoratori – ha proseguito Zecchi – e c’è poi tutta la partita dell’artigianato veneziano, ormai spazzato via dalla monocultura turistica e l’ipotesi degli accessi alla città su prenotazione, dove qualsiasi tassa di ingresso o di soggiorno andrebbe destinata con priorità all’abbattimento della tassa asporto rifiuti”.

È  inoltre necessario pensare a come difendere le tradizioni e le attività caratteristiche con un piano di sostegno per lo sviluppo dell’Agriturismo Lagunare e di aiuti per le attività tradizionali.

“Murano deve risorgere come centro mondiale del più raffinato e prezioso artigianato del vetro, Burano deve ritrovare la sua vocazione per l’Arte del Merletto” sempre secondo Zecchi.

Altro capitolo è quello della residenzialità dove il primo passo sarà il censimento degli immobili di proprietà degli enti pubblici, sfitti compresi.

Per Zecchi : “Venezia ha come massima priorità quella di frenare lo spopolamento in corso e il parallelo collasso economico”.

Ma è soprattutto la cultura, la leva dell’economia per il futuro della città secondo il professore: “Venezia non deve trasformarsi in Pompei ma continuare ad essere “bellezza vivente” promuovendo la collaborazioni con le associazioni cittadine e con le istituzioni religiose per offrire sostegno alle loro iniziative”.

Altro impegno sarà quello riguardante la sanità : “Venezia necessita di un ospedale efficiente, considerando che la popolazione mediamente anziana ha difficoltà a spostarsi per visite ed esami in strutture della terraferma e in relazione non solo al numero dei residenti effettivi ma anche dei numerosi ospiti della Città”.

La tradizione deve essere difesa e promossa, anche negli spostamenti. “Il muoversi in barca non va perso di vista, neanche in relazione all’uso quotidiano – ha aggiunto Zecchi – prevedendo ormeggi a tempo in aree importanti come l’Ospedale, il Cimitero, il Tronchetto e il Parco San Giuliano, e per rispondere a bisogni pratici non attinenti alla diportistica. Bisogna riorganizzare i vari servizi di trasporto su strada, rotaia, acqua anche nella prospettiva di Venezia Capitale d’Europa e Mestre la sua City”.

Per il candidato sindaco occorre individuare nuove porte d’accesso alla città storica con un piano di mobilità pubblica per nuove linee di navigazione con mezzi veloci che riducano i tempi di percorrenza tra Venezia, aeroporto, Chioggia, isole e terraferma, tenendo conto di coloro che svolgono servizi fondamentali come, ad esempio, quelli della sanità.

Sono solo alcuni punti del programma elettorale che punta anche ad affrontare la carenza di strutture sportive, il problema della qualità dell’aria e il contrasto del moto ondoso “Una decisione improrogabile”.

E così la cura del verde pubblico, l’aumento della dotazione di agenti municipali in orario serale, soprattutto di pattuglie a piedi, per aumentare la sicurezza, anche percepita, dei cittadini.

Vito Piepoli


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