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Romairone – “Società seria e solida, occorrerà spirito di sacrificio e puntellare la squadra”

Sport & Motori

Giancarlo Romairone, nuovo DS del Bari, è stato presentato, oggi, nella sala conferenze stampa del San Nicola. Ha fatto gli onori di casa il presidente De Laurentiis.

Progetto ambizioso, ha detto il Presidente, quello di reinvestire anche quest’anno anno difficile visto il problema del covid che non aiuterà, ma mi auguro che a fine settimana quando riaprirà il campionato si potrà avere il pubblico allo stadio. Grazie ai tifosi che sono stati vicini a noi, ci hanno aiutato a trovare le energie, ringrazio i tifosi che stressavano la società: significa che sono attaccati al Bari, ci fa piacere. Vorrei ringraziare Scala perché dopo due anni di lavoro ci lascia, resterà in famiglia con noi per confermare la bontà del suo lavoro, ha dedicato giorno e notte al suo lavoro, è arrivato al primo step del nostro progetto promozione in C. Oggi siamo qua per un nuovo annuncio, l’arrivo di un grande professionista come Romairone a cui do il benvenuto, ci siamo sentiti in questi giorni per dettare le linee di programma, lui arriva dalle serie alte, ha una esperienza importante che porterà al Bari nel nuovo percorso, ho avuto la possibilità di incontrarlo e percepire i valori lavorativi ed umani, credo che insieme riusciremo man mano a costruire un percorso ambizioso. Benvenuto Giancarlo”.

Il nuovo Ds, poi, ha preso la parola: “Io sono onorato ed orgoglioso di trovarmi qua oggi, ringrazio il presidente per le sue parole, sarà motivo di spinta quotidiana per andare avanti e per dare i risultati sul campo. Ho avuto un incontro col presidente nei giorni passati e ho trovato la voglia di crescere, si è creata empatia tale da poter organizzare una scaletta importante, non distruttiva ma di rimbalzo, perché da quando ho smesso di giocare ho cercato situazioni simili. Sono riuscito dai dilettanti ad arrivare in A, adesso sposo con entusiasmo questo progetto. Ho visto una grande tifoseria che merita palcoscenici prestigiosi. Se crediamo di non essere nella categoria giusta ci sbagliamo, e se lo stimolo è quello di tornare nella categoria più prestigiose dove si vivono emozioni più importanti, allora è giusto. Tanto più grandi saranno le difficoltà, tanto più saranno le gioie”.

Le impressioni sull’ambiente trovato.

“Sono arrivato in una città importante che merita di tornare in categorie più importanti. Ho trovato persone pronte a tutto, disponibili, ho percepito grande volontà di andare avanti nel progetto e, conseguentemente, questa nuova avventura prende corpo. Sono grato al presidente per la fiducia mostratami. Sono arrivato in una società organizzata dove il rispetto del budget è molto importante. Ho trovato una società presente, organizzata che non si tiura indietro per le risorse a disposizione. Ho constatato che esiste una linea societaria chiara da seguire con grande rispetto, e poi ho trovato persone che capiscono dove sono, poi man mano gli aspetti tecnici arriveranno col tempo”.

Quali saranno i primi passi ?

“Sta nascendo una nuova avventura, l’obiettivo è quello per cui deve arrivare forte il messaggio di accelerare. Il lavoro svolto negli scorsi anni è un’ottima base di partenza, ma da oggi in avanti il lavoro dovrà essere forte e chiaro. In una stagione lunga e complicata come quella che ci attende, è necessario creare una mentalità forte. Personalmente ho battuto tutte le categorie, e ho imparato che alla fine l’unione società-squadra-città-ambiente sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi”.

Come è terminata con Vivarini?:

“Io l’ho incontrato appena mi è stato possibile, ho cercato di capire quale fosse la sua idea, quali le sue riflessioni senza alcun preconcetto perché il mio modo di lavorare è capire le persone, il modo di lavorare, ho apprezzato l’uomo che ha fatto un buon percorso ma ho capito anche che ci vuole una svolta, e avendo fatto valutazioni attente io credo che si debba andare in direzioni diverse e pertanto burocraticamente stiamo attuando questi passaggi. E’ una responsabilità che mi piace assumermi”.

E per l’arrivo ufficiale di Auteri?:

“Occorre ancora qualche ora, esiste una burocrazia particolare ed alcune formalità da rispettare. Questo campionato che andremo a giocare credo abbia bisogno di interpreti, di conoscenza profonda di questa categoria e di questo girone senza dimentica l’assoluta necessità di conoscere le difficoltà che si possono creare. La ricerca va fatta su questa base di idea. E’ necessario trovare persone che si calino nella parte, che capiscano le potenzialità di questa città, il seguito e la passione che ha questa tifoseria. Per la mentalità, per le caratteristiche e la voglia di emergere, riteniamo che Auteri possa rispondere alle nostre esigenze”.

Cosa ne pensa sulla limitazione delle rose a 22 giocatori?

“Possono essere un numero sufficiente ma è altrettanto evidente che occorrerà cedere qualcuno per poter comprare. Dopo precise verifiche che andremo ad attuare, inizieremo a puntellare la rosa tenendo presente che ci sono delle regole ben chiare che, sicuramente, possono generare problemi a tutte le società, non solo a noi”.

Come è andato il passaggio di consegne con Scala?

“Abbiamo avuto un incontro ci siamo detti tante cose, lui mi ha detto tantissime cose, mi ha spiegato bene l’ambiente, quello che ha fatto e quello che, secondo lui, c’è da fare. Sono certo che Matteo ci sarà sempre per me, con lui esiste un rapporto antico che va avanti da anni ed è basato su assoluta cordialità”.

Quali saranno le figure dei nuovi acquisti?

“Sicuramente arriveranno giocatori funzionali al progetto e alla rosa. Sarà fondamentale centrare le caratteristiche dell’uomo e del calciatore. Ho constatato che esiste già una base definita e solida, ma costoro dovranno essere centrate sulle difficoltà che ci attendono e sulle caratteristiche tecniche e umane che ci richiederà l’allenatore. Devo tener conto del patrimonio di questa rosa e insieme all’allenatore dovremo studiare come puntellare l’organico esistente. Dobbiamo capire ciò che pretende l’allenatore dai giocatori ,e capire quale sarà la loro predisposizione al sacrificio. Abbiamo necessità che la rosa sia partecipe e che capisca lo spirito di sacrificio”.

 

Massimo Longo


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