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La raccolta fondi arriva al Sud

Europa

Al via il primo Festival del Crowdfunding del Sud Italia, in collaborazione con Rinascita Digitale, agenzia SCAI, ospitato dall’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”, scenario già nel 2018 e nel 2019 di altri eventi a tema.

La Puglia: il tacco d’Italia, la terra dei Trulli, dei Taralli e delle orecchiette con le cime di rapa, da quest’anno sarà ricordata come la prima regione del Sud ad ospitare per due giorni (1-2 ottobre) il Festival del Crowdfunding. Un’iniziativa unica nel suo genere: in un periodo storico in cui l’economia nazionale è duramente provata dalla Covid-19, il Sud punta i riflettori sulle piccole imprese, spin-off e sui giovani startuppers, e il primo Festival del Meridione calca il palcoscenico offerto dall’Università di Bari “Aldo Moro”.

Cos’è il crowdfunding?

Si tratta di un metodo per raccogliere capitali utilizzando piattaforme online. Finanziatori e beneficiari entrano così in diretto contatto, e a trarne giovamento sono soprattutto le piccole imprese, spin-off e start-up che per avviarsi devono far fronte a delle onerose sfide in termini monetari.

Il crowdfunding nel Sud

Le piccole imprese del Sud rappresentano un’ottima opportunità per gli imprenditori di creare nuovi posti di lavoro, incentivando di conseguenza l’economia locale. Ne abbiamo avuto una dimostrazione proprio grazie a questo anno così particolare: dal lockdown ad oggi, lo smart working ha permesso ai fuori sede di rientrare alla base, alimentando così l’economia della propria terra natia. Chi non vorrebbe trascorrere la pausa pranzo in riva al mare gustando la deliziosa focaccia pugliese del fornaio di fiducia della nonna?

Alle origini del Festival

La pandemia nel 2020 non ha fatto i conti con i moderni mezzi di comunicazione. Così, tra un meeting su Zoom e una chat su Whatsapp, abbiamo potuto sbirciare tra le quinte del Festival grazie a Rosa Porro, responsabile tecnico e promotrice dell’evento.

  • Perché impegnare tempo ed energie per organizzare un Festival? 

“Ovviamente -afferma Rosa- è fondamentale in Italia incrementare i finanziamenti dal basso, ma l’obiettivo principale è promuovere al Sud questa modalità di raccolti fondi ancora poco conosciuta.”

  • Com’è nata l’idea del festival? Da quanto tempo sono iniziati i preparativi? 

“L’idea -continua Rosa- è nata alla fine di un percorso che è iniziato nel 2018, anno in cui sono giunti professionisti da ogni parte d’Italia per tenere lezioni sul tema del fundraising e crowdfunding. Al termine di questa esperienza, a fronte di un interesse sempre più vivo sul territorio che ha visto il coinvolgimento di imprenditori, associazioni, fondazioni, studenti, docenti, mi ha fatto riflettere e così circa 7 mesi fa propongo di organizzare non un semplice evento, bensì IL Festival, affinchè anche il Sud potesse essere protagonista e fautore del cambiamento a cui tanto auspichiamo.

Il sostegno  da parte del mio responsabile Mario Colonna e la sua piena fiducia mi hanno permesso di lavorare e di interagire con una gamma eterogenea di professionisti, CEO, associazioni che mi hanno seguita e sostenuta.

Cosa ci aspetta in queste prossime settimane?

Interventi, interviste, articoli: tante le idee e le proposte volte a promuovere il Festival del Crowdfunding. Mentre aspettiamo le ore 9 del 1° ottobre per aprire le danze, possiamo seguire tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook dedicata all’evento. Chiunque  voglia partecipare,  o desideri maggiori informazioni a riguardo, può contattare Rosa Porro via e-mail.  

Eleonora La Rosa e Rosa Porro


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