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Coronavirus, studenti “inquieti” ma disposti a seguire le norme

Scuola, Formazione & Università

ROMA  – Le norme anti-Covid preparate per il ritorno in classe del 14 settembre alla maggior parte degli studenti sono “indigeste” ma in tanti sono comunque disposti ad accettarle, comprendendo le ragioni che hanno portato ad adottarle. “Questo il succo di un sondaggio svolto da Skuola.net su un campione di 5mila ragazzi di scuole medie e superiori. Fino ad oggi, infatti, in tanti hanno parlato. Politici, esperti, sindacati, famiglie: tutti hanno detto la loro la loro, proponendo soluzioni su soluzioni. Un grande coro a cui è colpevolmente mancata la voce proprio degli studenti. Così il portale di riferimento degli studenti, a due settimane dal via, – si legge n una nota – ha deciso di chiedere ai diretti interessati come giudicano il ‘manuale’ allestito dal ministero dell’Istruzione per il back to school”. Dinamiche più o meno simili – si legge nel sondaggio svolto da Skuola.net – per quel che riguarda il distanziamento sociale. Analizzando le risposte si capisce che, pur non facendo i salti di gioia, i ragazzi non alzano un muro. Sull’ipotesi, ad esempio, di separare in gruppi le classi più numerose, il 27% dice che la vivrebbe malissimo mentre il 47%, pur non essendo d’accordo, si adeguerebbe. Stessa cosa sul divieto di stare a contatto diretto con gli altri: per il 22% non poter abbracciare i propri compagni (che spesso sono anche amici) per tutte quelle ore è una vera e propria tragedia ma per il 52% è un “trauma” che è disposto a superare per un fine più alto, ovvero preservare la salute. Dinamiche più o meno simili – si legge nel sondaggio svolto da Skuola.net – per quel che riguarda il distanziamento sociale. Analizzando le risposte si capisce che, pur non facendo i salti di gioia, i ragazzi non alzano un muro. Sull’ipotesi, ad esempio, di separare in gruppi le classi più numerose, il 27% dice che la vivrebbe malissimo mentre il 47%, pur non essendo d’accordo, si adeguerebbe. Stessa cosa sul divieto di stare a contatto diretto con gli altri: per il 22% non poter abbracciare i propri compagni (che spesso sono anche amici) per tutte quelle ore è una vera e propria tragedia ma per il 52% è un “trauma” che è disposto a superare per un fine più alto, ovvero preservare la salute. “Che il distanziamento non sia un problema così insormontabile ma, al contrario, l’unica cosa considerata in grado di contenere il contagio è ribadito dalle risposte date su un altro tema che ha fatto molto dibattere: l’adozione dei banchi singoli. Solamente il 31% – si legge nel sondaggio svolto da Skuola.net – è un inguaribile nostalgico e si dispera se pensa che dovrà fare a meno del proprio compagno di banco. Ma, tolti questi, la decisione trova larghi consensi tra i ragazzi: il 41% promuove a pieni voti l’eliminazione del banco doppio, il 28% ha un atteggiamento neutro. Anche perché c’è molta diffidenza sulle altre regole chiave, come quella che impone agli studenti di misurare la febbre ogni mattina prima di andare a scuola. Quasi 8 su 10 sono scettici: per gran parte di loro è facile prevedere che qualcuno non rispetterà la norma”.


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