fbpx

Hong Kong: Giro di vite

Estero

Proteste e arresti a Hong Kong, dove centinaia di persone sono scese in piazza per manifestare contro la decisione del governo di posticipare le elezioni locali, che avrebbero dovuto tenersi domenica, a causa della pandemia. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno fatto irruzione a Kowloon, nella zona nord di Hong Kong, cuore pulsante dello shopping e della vita notturna, poco dopo le nove di sera. Centinaia di manifestanti si erano riuniti nel tardo pomeriggio per manifestare contro il rinvio delle elezioni per l’Assemblea legislativa, in cui il partito pro-democratico era sicuro di raccogliere numerosi consensi. Secondo il South China Morning Post gli arresti, effettuati per lo più per assembramento illegale, sarebbero stati 289. Ma prima, tra polizia e manifestanti, si sono verificati scontri e il lancio di lacrimogeni e spray urticanti ha causato diverse intossicazioni.Perché il voto è stato rinviato?Domenica doveva essere il giorno delle elezioni dell’Assemblea Legislativa, uno dei pochi organi politici parzialmente eletti con voto popolare e uno dei pochi casi in cui i cittadini di Hong Kong sono chiamati a votare. Ma il 31 luglio scorso, con una decisione “dura ma giusta” la Chief executive Carrie Lam ha annunciato il rinvio del voto di un anno, adducendo come causa un aumento dei contagi da coronavirus. I critici sostengono che in realtà la decisione dipenda dal fatto che l’opposizione avrebbe ottenuto diversi seggi se le votazioni si fossero svolte come programmato. L’appuntamento ai seggi sarebbe stato il primo nella ex colonia britannica da quando Pechino ha imposto la controversa legge sulla sicurezza alla fine di giugno. Proprio il malcontento diffuso, derivato dalle restrizioni imposte dalla madrepatria secondo gli osservatori, avrebbe garantito ai movimenti pro-democratici un buon risultato alle elezioni.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE