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Sereni: donne al centro della pacificazione

Estero

 

ROMA – “Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale attribuisce massima importanza alla promozione dell’uguaglianza di genere e all’emancipazione di tutte le donne, ed è orgoglioso di aver sponsorizzato questo Forum”. Così il Vice Ministro degli Esteri Marina Sereni in un videomessaggio allo United Nations System Staff College di Torino per l’apertura del “Virtual Torino Forum for Sustaining Peace” che, iniziato oggi proseguirà fino all’11 settembre.
“Questo Forum – ha aggiunto Sereni – è stato sviluppato nel quadro del Piano Nazionale Italiano per la Pace e la Sicurezza delle Donne in un anno speciale, in quanto ricorre il XX anniversario dell’adozione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza molto importante, rivoluzionaria, la 1325, che ha istituito l’Agenda per le donne, la pace e la sicurezza. Una pace sostenibile e una prevenzione duratura dei conflitti possono essere raggiunte solo se i negoziati e l’attuazione degli accordi saranno inclusivi, solo quindi se tutti i segmenti della società, a partire dalle donne e dai giovani, saranno in grado di far sentire la propria voce e contribuire a costruire il loro futuro. Quando le donne sono coinvolte in modo significativo infatti, i colloqui di pace affrontano le cause profonde e producono risultati migliori, con la possibilità che gli accordi sono durevoli. Sfortunatamente, quest’azione positiva esercitata dalle donne spesso non viene riconosciuta e non si traduce nel loro coinvolgimento nei processi politici successivi”.
“Gli Stati membri delle Nazioni Unite – ha sottolineato il Vice Ministro – hanno la responsabilità di promuovere la piena ed effettiva partecipazione delle donne ai processi di mediazione e di pace. Per quanto riguarda l’Italia, il nostro Governo e la società civile sono costantemente impegnati a garantire la piena attuazione dell’Agenda per la pace e la sicurezza delle donne in tutti i suoi aspetti. A dicembre 2016 – ha ricordato Sereni – abbiamo lanciato il terzo Piano d’azione nazionale italiano per la pace e la sicurezza delle donne per il periodo 2016-2020. Per la prima volta il Parlamento italiano ha stanziato 4 milioni di euro a sostegno dell’attuazione del Piano. Questo fa dell’Italia uno dei pochissimi Paesi che finanziano davvero l’attuazione del proprio Piano d’Azione Nazionale. Nell’ottobre 2017, si è attivata la Mediterranean Women Mediators Network, che testimonia l’impegno dell’Italia nella regione mediterranea e i suoi sforzi per la risoluzione pacifica dei conflitti e per la promozione dell’uguaglianza di genere. Gli sforzi collettivi nell’attuazione dell’agenda per la pace e la sicurezza delle donne devono essere da tutti intensificati”.
“È fondamentale continuare a dare slancio a questa Agenda, – ha concluso Sereni – soprattutto alla luce dell’anniversario della storica risoluzione 1325”. 


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