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L’estrema destra nei corpi armati dello Stato,1a parte: la Germania

Estero

Nuova dimensione” dell’estremismo di destra
dal sito tagescheu.del 29 giugno 2020

Per il MAD l’estremismo di destra che inizialmente era limitato al caso di un singolo ufficiale,oggi sembra diffuso tra la truppa.Il numero di casi è aumentato notevolmente. L’unità d’élite del KSK (Kommando Spezialkräfte ) deve essere riformata.

Il Controspionaggio Militare (MAD) vede una “nuova dimensione” nel problema dell’estremismo di destra nella Bundeswehr, le Forze Armate della Repubblica Tedesca.  Questo ha detto il presidente dell’autorità, Christof Gramm, in un’audizione pubblica dell’organismo di controllo parlamentare per i servizi di intelligence.

I casi sospetti di estremisti di destra e nostalgici del Reich sono notevolmente aumentati, arrivano a oltre 600, “prestando maggiore attenzione agli estremisti e alle persone con una dichiarata mancanza di lealtà costituzionale, troveremo quello che stiamo cercando”, ha detto Gramm.

KSK al centro degli investigatori
L’obiettivo principale del lavoro del MAD è contrastare l’estremismo. Il patriottismo eccessivo al di fuori delle leggi costituzionali  non sarà tollerato nella Bundeswehr, ha affermato Gramm. “Questi falsi patrioti non hanno assolutamente nulla a che fare con noi” perché l’unità d’élite del Commando Forze Speciali (KSK) deve essere al centro della lotta contro l’estremismo.  È stato possibile portare gradualmente più luce nell’oscurità, nel KSK, in particolare, senza ridurre il problema a pochi casi individuali, anche se l’organismo di controllo non ha scoperto un vero esercito clandestino.

“Muro di silenzio”
C’è un forte spirito di corpo che unisce i membri del commando delle forze speciali, ha detto Gramm, che ha parlato di un “muro di silenzio”,che la sua autorità è riuscita finalmente a incrinare. Per risolvere il problema dell’estremismo di destra nel KSK, l’unità d’élite dovrebbe essere riformata rapidamente, senza renderla incapace di reagire o addirittura distruggerla completamente. L’Unione propone di aggiungere una seconda sede all’unica sede KSK a Calw, nel Baden-Württemberg. Anche l’SPD partner nella coalizione  di governo,considera pericolosa l’esistenza di una unica sede.

Il ministro della Difesa Kramp-Karrenbauer, in visita oggi al KSK, ha annunciato che agirà con una “scopa di ferro” contro l’estremismo di destra nell’unità speciale isolata. Confermando la determinazione dichiarata  fin dall’inizio.
Negli ultimi anni, il KSK è tornato sulle prime pagine dei giornali a causa di coinvolgimenti con l’ estrema destra. L’unità operativa segretamente è composta da circa 1400 commando e forze di supporto. I suoi compiti includono il salvataggio di cittadini tedeschi dalle zone di guerra e di crisi, l’arresto di criminali di guerra e terroristi, la ricerca di informazioni nelle aree di conflitto, l’addestramento delle forze armate alleate e la lotta contro posizioni strategicamente importanti di un avversario.
Secondo le informazioni di “Spiegel”, il MAD ha trovato dossier dettagliati su 17 politici e celebrità presso un riservista,estremista di destra. Di conseguenza, al sottufficiale è stato immediatamente vietato di indossare l’uniforme e di operare.
Il MAD era sulle tracce del sergente da quando aveva partecipato a due gruppi di chat di estremisti di destra. Gli investigatori hanno trovato sulla chat  un elenco dettagliato di 17 politici e celebrità, con numeri di cellulare e alcuni con i loro indirizzi privati. Secondo il rapporto, gli investigatori stanno ora verificando se il riservista o gli altri partecipanti alla chat stessero utilizzando l’elenco per preparare azioni violente contro i politici.

Maas, Habeck e Schweiger
Secondo “Spiegel”, oltre al ministro degli Esteri Heiko Maas e al suo predecessore Sigmar Gabriel dell’SPD, dovrebbero essere elencati il ​​ministro della Famiglia Franziska Giffey, il primo ministro del Meclemburgo-Pomerania occidentale Manuela Schwesig, il primo ministro della Renania-Palatinato Malu Dreyer, il vice cancelliere Olaf Scholz e l’ex leader del partito Martin Schulz. Tra i Verdi figurano i leader del partito Annalena Baerbock e Robert Habeck, così come l’ex leader del partito Cem Özdemir. Sono elencati anche i politici di sinistra Katja Kipping, Gregor Gysi e Dietmar Bartsch e il leader dell’FDP Christian Lindner, così come l’attore Til Schweiger.


Lunedì sera il ministero della Difesa ha confermato il caso allo “Spiegel”. “Siamo a conoscenza di un caso di un riservista sospettato di appartenenza a gruppi di chat di estremisti di destra”, ha detto la rivista citando un portavoce. Non ha voluto fornire dettagli a causa delle indagini in corso da parte del MAD e delle autorità civili.

Bundeswehr: il ministro della Difesa Kramp-Karrenbauer vuole riformare KSK e scioglierlo parzialmente

da Suddeutsche Zeitung del 30 giugno 2020,di Joachim Käppner e Mike Szymanski

“Parlo quindi di una possibile di libertà vigilata”: il ministro della Difesa interviene dopo la scoperta dei coinvolgimenti con l’estrema destra nel corpo d’élite della Bundeswehr,le Forze Armate Tedesche. 

Gli addebiti al Commando Forze Speciali (KSK-Kommando Spezialkräfte )sono ancora più gravi di quanto precedentemente reso noto. Secondo le indagini interne della Bundeswehr, sono sparite 48.000 munizioni e 62 chilogrammi di esplosivo. Il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer (CDU) nell’intervista rilasciata alla Süddeutsche Zeitung che questi risultati sono “preoccupanti” e “allarmanti”. È ora urgente compiere passi drastici, riformando o sciogliendo parzialmente la truppa d’élite della Bundeswehr coinvolta con la destra estrema.
Con riforme fondamentali, ad esempio nella selezione e nella formazione dei soldati, nella loro leadership e attraverso i trasferimenti, il Commando dovrebbe avere la possibilità di un nuovo inizio. Fino a quando questo non sarà raggiunto, il KSK non prenderà parte a esercitazioni e operazioni internazionali.                                                                                                               

La 2a Compagnia, che era il punto di riferimento per le attività di destra, sarà sciolta senza ricostituzione, ha detto Kramp-Karrenbauer al SZ. Il KSK “è diventato in parte deviato, anche perché erano intossicati i suoi vertici, ne consegue che il KSK non può rimanere nella sua costituzione attuale”. 

A fine ottobre dovrebbe essere tracciato un primo bilancio. Durante una visita al KSK presso la sede di Calw nel Baden-Württemberg, il ministro ha annunciato lunedì che ora tutti hanno la possibilità di decidere se vogliono “rimanere parte del problema o diventare parte della soluzione”. Alla SZ ha detto il ministro: “Se i membri del KSK non dimostrano di aver accusato il colpo ora,inevitabilmente sorgerà la questione di riorganizzare il KSK”.

Il fatto che ha determinato  l’intervento delle autorità è stata la scoperta di armi nella proprietà privata di un soldato del KSK in Sassonia. Il 45enne sergente maggiore Philipp Sch. era in possesso illegalmente di due chili di esplosivo, migliaia di cartucce, armi da fuoco e parti di armi,incluso un silenziatore.Il sottufficiale ha fatto parte di un gruppo di membri del KSK che durante una cerimonia di addio per un ufficiale nel 2017, si era esibito nel saluto hitleriano con il sottofondo di canzoni rock di estrema destra. Alla celebrazione hanno preso parte circa 70 membri KSK. Secondo Kramp-Karrenbauer, durante le indagini per chiarire i fatti gli investigatori hanno incontrato un “muro di silenzio”. Solo pochi soldati sospettati si  sono finora ritirati dal KSK. Il comandante Markus Kreitmayr, alla guida del reparto dal 2018, ha affrontato con determinazione il problema e accompagnerà il KSK attraverso il prossimo processo di riforma. “Il muro del silenzio si rompe”, ha detto Kramp-Karrenbauer.

Il Commando Forze Speciali KSK fondato nel 1996, è paragonabile al SAS britannico o ai Navy Seals degli Stati Uniti. I suoi membri hanno combattuto contro i talebani in Afghanistan, dove il commando ha avuto una vittima nel 2013, e hanno arrestato criminali di guerra ricercati dal tribunale delle Nazioni Unite nell’ex Jugoslavia. 

Estremisti di destra nel KSK: esercito in libertà vigilata dal sito taz online il 3/7/2020 di Sebastian Erb

Il ministro della Difesa vuole ripulire il comando delle forze speciali. Il problema dell’estremismo di destra interessa l’intera Bundeswehr.le Forze Armate Tedesche

Un fucile d’assalto AK-47, migliaia di cartucce, chili di esplosivo al plastico con detonatori, un libro di canzoni delle SS, riviste per ex membri delle Waffen SS, diverse magliette del brand neonazi Thor Steinar. Il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer (CDU) ha descritto ciò che è stato trovato a un soldato del KSK a metà maggio come una “nuova realtà”. Ha costituito un gruppo di lavoro, i cui risultati verranno resi pubblici.
Al Comando delle forze speciali è stato dato un ultimatum e per una compagnia particolarmente vicina all’estremismo di destra è stato ordinato lo scioglimento immediato.

Il ministro sta facendo qualcosa che doveva essere fatto da tempo, una grande pulizia.

Sin dalla sua fondazione nel 1996, il KSK ha attirato continuamente l’attenzione,tra i precedenti : l’elogio di un discorso antisemita da parte del comandante,così come il capitano, che, nello stile di un Freikorpsler di destra, ha minacciato un soldato critico come un “nemico interno” – venendo comunque promosso per poi rivelarsi  infine essere un sostenitore del Movimento Identitario estremista di destra “Omaggio alla Wehrmacht”. Il timore che 85.000 colpi di munizioni mancanti nel KSK e 62 chilogrammi di esplosivo potessero essere usati per gli attacchi era stato quasi dimenticato.Malgrado le molte pistole, i fucili e le cartucce già scomparsi nella Bundeswehr siano poi riapparsi ripetutamente tra gli estremisti di destra, ad esempio l’ufficiale Franco A., che ha condotto una doppia vita da rifugiato siriano e si dice che abbia pianificato attacchi terroristici, o l’ex spia e agente di polizia della SEK Marko G., il capo del gruppo survivalista Nordkreuz.

Purtroppo, le autorità non si sono sforzate molto per scoprire davvero come ciò sia potuto accadere.

Il capo di MAD ora parla di “reti e strutture”
Il segretario di Stato parlamentare Peter Tauber fa parte del gruppo di lavoro sulla riforma. All’inizio del 2019, poco dopo la pubblicazione della prima ricerca sulla rete del soldato KSK “Hannibal”, aveva riferito al Comitato di Difesa che anche sua nonna era stata una “survivalista”, dopotutto aveva anche conservato cibo in scatola in cantina.                          

Ma quelli di cui stiamo parlando non accumulano solo stufato di gulasch, ma munizioni ed esplosivi e non hanno paura di finire la carta igienica, ma piuttosto vogliono combattere i rifugiati il giorno X o peggio hanno ancora fantasie di sterminio. Tauber non aveva motivo di sottovalutare anche solo in parte la situazione, e il servizio di controspionaggio militare, effettivamente responsabile della lotta all’estremismo, non ha svolto il suo ruolo di allerta preventiva.

Ancora alla fine del 2018 il capo della MAD sosteneva che non si registrava l’esistenza di reti estremiste di destra nella Bundeswehr,al contrario recentemente si è parlato di “reti e strutture”. Ci sono perciò buone ragioni per il ministro Kramp-Karrenbauer di concentrarsi ora sul KSK.
Le lamentele sono così evidenti che bisogna agire e l’unità sembra essere abbastanza gestibile. Ma il problema con i nemici dello Stato in divisa va ben oltre. Il ministro della Difesa e la leadership militare devono davvero agire prontamnete. Devono rimuovere gli estremisti di destra velocemente, combattere lo spirito del corpo, e assicurare che la si faccia finita con i saluti hitleriani e il rock di destra

E soprattutto: non si deve assumere di riflesso una posizione difensiva per reazione alla denuncia di qualcosa che non è legale, ma che purtroppo è reale. Non si tratta più di un problema circoscritto a unità problematiche, oggi non il solo KSK ad essere è in libertà vigilata, ma le intere Forze Armate Tedesche.

Dopo lo scandalo dell’estremismo di destra sull’unità delle élite – Inizia il processo di riforma presso KSK

da DerTagelspiegel del 22.07.2002 di Claudia Von Salzen

La 2a Compagnia del Commando Forze Speciali è stata sciolta il 1 ° agosto. L’ispettore dell’esercito promette “indagini approfondite”.
Alfons Mais avrebbe probabilmente immaginato diversamente i primi mesi del suo mandato di ispettore dell’esercito. Il tenente generale, che ha assunto il nuovo incarico a febbraio, non si è dovuto confrontare solo con le conseguenze della pandemia. Attualmente è responsabile del coordinamento di gran parte del processo di rinnovamento presso il comando delle forze speciali della Bundeswehr.
Dopo massicce accuse di estremismo di destra contro membri dell’unità d’élite, il ministro della Difesa federale Annegret Kramp-Karrenbauer (CDU) ha annunciato tre settimane fa una riforma fondamentale dell’unità speciale.
“Chiunque non sostiene fermamente la nostra costituzione e i valori che ne derivano non ci appartiene e deve essere rimosso dalle forze armate con tutti i mezzi a nostra disposizione”, ha detto mercoledì Mais. “L’attenzione si concentra su un chiarimento coerente e completo”. Tuttavia, questo richiederà tempo.

La seconda delle quattro unità KSK, a cui appartengono complessivamente tra le 75 e le 80 persone, verrà sciolta entro il 1 agosto. Un anno e mezzo è il tempo stimato all’interno per completare il solo processo di riforma.

I membri della compagnia sciolta ad Agosto,in occasione della festa di addio di un superiore  nel 2017 si erano esibiti nel saluto hitleriano con il sottofondo di canzoni rock di estrema destra. Da quando si è saputo dell’incidente, i soldati della compagnia sotto inchiesta non avevano apparentemente contribuito alle indagini interne sullo scandalo. L’ispettore Mais vede in questa unità una “cultura di gestione sbagliata che è cresciuta negli anni”,”terreno fertile per le tendenze estremiste” che deve essere rimosso.

Munizioni mancanti
L’ultimo fatto decisivo per il taglio radicale nell’unità d’élite è stata la scoperta di armi, munizioni ed esplosivi presso un membro del KSK in Sassonia. Tramite i numeri sulle cartucce e sulle scatole di munizioni, è stato possibile risalire fino ai depositi del KSK.

Le indagini degli ultimi mesi hanno anche dimostrato che nell’inventario dell’unità d’élite mancano 48.000 colpi di munizioni e 62 chilogrammi di esplosivo. Al momento del conteggio delle munizioni sparate, il KSK evidentemente presentava irregolarità enormi che nemmeno manager esperti con decenni di servizio avevano rilevato.
Nel corso del processo di riforma, la responsabilità della formazione verrà ritirata dal KSK. Nei prossimi mesi verrà migliorato anche il processo di selezione dei Responsabili. La Bundeswehr vuole anche esaminare più da vicino la selezione dei candidati per l’unità speciale.

Bundeswehr:soldati che vogliono sovvertire

da Zeit online del 23 Luglio 2020 di Christian Fuchs

Soldati in servizio ed ex militari diffondono l’estremismo di destra in un gruppo di chat fino ad ora sconosciuto. Nella chat anche un sospetto sostenitore del terrorismo

Su un canale estremista di destra del servizio di messaggistica Telegram, i soldati della Bundeswehr hanno scambiato opinioni negli ultimi mesi sui loro piani per una guerra civile e su come trattare con chi la pensa diversamente. ZEIT ONLINE estrae il contenuto del gruppo di chat.“I miei preparativi sono stati completati. Ho equipaggiamento e equipaggiamento da combattimento da BW. In caso … guerra civile”, scrive Heiko Herbert G. Ha tutto “fino al calibro 38-45”. Inoltre, il riservista della Bundeswehr ha inviato una montagna di zaini, caschi e un sacco a pelo in mimetica Bundeswehr.“C’è solo un big bang qui se si preme il grilletto”, scrive Andreas E. Secondo la sua stessa dichiarazione, è stato con la Legione straniera francese in Guyana francese, Congo e Papua Nuova Guinea per oltre cinque anni. Nelle foto puoi vederlo con una mitragliatrice, circondato da bambini neri.  “Potete portarmi nel gruppo Antifa? Voglio sapere chi sono i miei nemici (…) per poter agire contro questi terroristi”, scrive Hartmut T., che ha detto di essere un sergente della Bundeswehr all’epoc

Le informazioni provengono dal gruppo di Telegram chiamato #WIR, attivo almeno fino alla fine di giugno 2020. I membri hanno condiviso immagini dove si dichiarano “liberi nazionalsocialisti “, pubblicato slogan antisemiti o fantasie razziste di violenza contro la Merkel e le “sporche zecche”; predicando l’abbattimento dello stato e la cattura del governo. 

Un partecipante alla chat era Marion G., una sostenitrice dei presunti terroristi estremisti di destra del Gruppo S. Il Gruppo S aveva pianificato attacchi a moschee e politici fino a quando la polizia non ha arrestato i membri nel febbraio 2020. Marion G. è rimasta latitante, tuttavia, e ha continuato ad essere attiva nell’underground digitale, inclusa l’organizzazione del canale #WIR.             

L’obiettivo del gruppo # WIR è che noi nella società “comunichiamo di più gli uni con gli altri”, ha detto Marion G. in un’intervista a ZEIT a marzo. Nel gruppo ha deliberatamente riunito diverse posizioni: “Patrioti, gilet gialli e nazionalsocialisti”.

Il gruppo di chat #WIR è un’ulteriore prova che la Bundeswehr ha un problema con gli estremisti nelle sue file. Nella chat erano attivi anche due presunti soldati della Bassa Sassonia. Hartmut T. afferma di prestare servizio in un aeroporto militare nella brughiera di Lüneburg. E Heiko Herbert G. afferma di vivere ad Hannover. Secondo una ricerca di ZEIT ONLINE, un uomo con lo stesso nome è membro della Bundeswehr Reservist Association, Lower Saxony State Group. Solo poche settimane fa, un riservista della Bassa Sassonia che era attivo in gruppi di chat estremisti di destra è stato licenziato. Su di lui è stato trovato un elenco di politici e celebrità e nel corso di ulteriori indagini sono state scoperte armi in cinque dei sospettati.

Il MAD contro i falsi patrioti 

L’estremismo di destra nelle truppe ha “raggiunto una nuova dimensione”, ha detto recentemente al Bundestag,il Parlamento Tedesco, il presidente del Servizio Militare di Controspionaggio (MAD), Christof Gramm. Il servizio di intelligence responsabile della Bundeswehr ha riconosciuto un numero crescente di casi sospetti di estremisti di destra e cosiddetti cittadini del Reich. L’anno scorso il MAD ha contato 600 casi sospetti.
Per identificare più rapidamente gli estremisti di destra nell’esercito, l’anno scorso il servizio di difesa militare è stato completamente ricostruito. Il presidente del MAD Gramm ha detto che molto è stato appreso dal caso Franco A. – l’ufficiale della Bundeswehr che si era registrato come rifugiato sotto falso nome. Dal 2019 si registrano “estremisti e persone prive di lealtà costituzionale”. Nella Bundeswehr non è tollerato un patriottismo eccessivo senza un impegno per la Legge costituzionale, per lo Stato e per una società democratica. “Questi falsi patrioti non hanno assolutamente nulla a che fare con noi.”

Preparazione per la “caduta della Germania” 

Si esaminano anche i “cosiddetti scenari Tag-X”. Tali preparativi si riferiscono a un presunto giorno imminente in cui lo stato sarebbe crollato: erano stati discussi ripetutamente dai membri dei gruppi di chat attorno all’ex soldato del KSK André S. (“Hannibal”). Anche nel gruppo di chat # WIR, che ora è diventato pubblico, c’è l’idea di una imminente fine della Germania per la quale ci si vuole preparare. I “patrioti” ora devono “mettersi in salvo”, e “quando la prima ondata sarà passata, allora verrà il nostro momento, allora sarà importante ricostruire il nostro Paese”. Queste dichiarazioni sono del novembre 2019, “Wave” non aveva alcun riferimento al virus covid ma, presumibilmente qui si intende la prima fase dopo un rovesciamento.
Da un anno ormai, un gruppo di lavoro congiunto composto dal servizio militare di controspionaggio e tutela della costituzione indaga sugli estremisti di destra in divisa. L’indagine si concentrerà sullo Special Forces Command (KSK), ha detto il presidente di MAD Gramm. In passato, non solo le munizioni sparivano lì, ma era anche nota una festa in cui venivano lanciate teste di maiale, si suonava il rock di destra e si mostrava il saluto hitleriano. Armi ed esplosivi sono stati poi trovati in possesso di un soldato KSK. Il presidente della MAD ha affermato che il “problema KSK” non può più essere basato solo su casi individuali. Il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer ha annunciato lo scioglimento parziale dell’unità d’élite del KSK a causa delle attività dell’estremismo di destra.

Autoidentificazione come membri della Bundeswehr

Nel gruppo di Telegram #WIR, più di 240 persone hanno chattato. Tra loro c’erano diversi soldati, riservisti e veterani. Nella chat del febbraio 2020, Hartmut T. ha dichiarato di avere una nuova responsabilità in un reggimento di elicotteri da trasporto nel nord della Germania: la sua uniforme era decorata con vari distintivi di paracadutista e un distintivo di combattente. T. appartiene al comando delle forze di pronto intervento e quindi subordinato alla stessa divisione del Commando Speciale KSK. In un altro forum, Hartmut T. riferisce di essere stato un soldato a contratto nella Bundeswehr per dodici anni. Un altro uomo, Heiko Herbert G., vanta l’equipaggiamento originale delle forze armate e armamenti, nonché un cartellino identificativo autentico. I soldati della Bundeswehr li indossano in missione in modo che possano essere meglio identificati in caso di ferimento.
I due uomini non hanno risposto alla richiesta di commento di ZEIT ONLINE o non sono stati rintracciati. Sia il ministero della Difesa, sia l’associazione dei riservisti e le agenzie responsabili non hanno voluto commentare  le specifiche questioni relative al personale, a tutela dei diritti personali, ma hanno generalmente condannato l’appartenenza di soldati e riservisti a gruppi di chat estremisti di destra.
Nella chat, i soldati hanno comunicato direttamente con Marion G., che era in stretto contatto con sospetti terroristi, sui quali il procuratore generale sta attualmente indagando. Queste conversazioni danno un’idea della visione del mondo dei membri della chat: “affrontare l’Antifa, non sarà così facile. (…) Chiunque voglia fare i conti con loro deve prepararsi bene. Farlo una sola volta sarebbe un fiasco per noi”, scrive ad esempio il riservista Heiko Herbert G. nel dicembre dello scorso anno. “Tutti dovrebbero manifestare il loro rifiuto insieme !!! Nessuno di noi sa quando inizierà” e “Molti di noi hanno ancora bisogno di tempo per completare i nostri piani. Le perdite sarebbero troppo alte al momento”. Nella primavera del 2020 sarà più chiaro: “solo colpire il ragazzo in bocca non è abbastanza! Non voglio scrivere altro a riguardo”.

Osservatorio sul fascismo a Roma


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