fbpx

Xylella subito un piano per ricostruire

Puglia

Le 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢𝐧𝐚𝐭𝐞 estive, la 𝐬𝐢𝐜𝐜𝐢𝐭𝐚’, la 𝐱𝐲𝐥𝐞𝐥𝐥𝐚 che avanza stanno mettendo la nostra amata Puglia in ginocchio!
Univoco è il 𝐠𝐫𝐢𝐝𝐨 di aiuto degli 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨𝐫𝐢 che chiedono di poter accedere ai 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 del 𝐏𝐬𝐫 assegnati alla Regione Puglia e rivedere il meccanismo del 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 di solidarietà nazionale per le 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐦𝐢𝐭𝐚’ 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 perché non più corrispondente alla violenza e frequenza degli eventi calamitosi!
Gli errori, stanno ricadendo sulla competitività e sostenibilità delle nostre imprese agricole!

Puglia sempre ultima nella spesa dei fondi nazionali ed europei.

Necessita un   riazzeramento  di tutto e fare una ricognizione dei progetti presentati(dichiarazione del candidato presidente  CDX  per la Puglia, Raffaele  Fitto).

Se si guarda la classifica dei fondi nazionali ed europei (FEASR) La Puglia si conferma ultima in Italia con il 33,54 % rispetto ad una media nazionale del 49,15%,percentuali che si traducono in soldi persi in un momento ancor più  delicato rispetto al 2019,con gli agricoltori sull’ orlo di tensioni sociali.

Si spera che dal 22/09/2020 in poi si cambi marcia, per consentire un veloce monitoraggio dei progetti presentati da 4 anni.

Nel 2015 abbiamo avuto un commissario delegato per la lotta alla  Xylella  Fastidiosa, ci sono state delle proposte, con una rilevante  quantita’ di pubblicazioni scientifiche che forse se opportunatamente realizzate, oggi non saremmo giunti alle porte di Monopoli(Ba) .

Il risultato è che dal 2015 ad oggi in Puglia l’ aumento della superficie infetta è passato da 230.000 ettari a 600.000 ettari con un incremento di 370.000 ettari.

Ecco perché urge un piano per  ricostruire, la Puglia merita di più.

Ci sono sempre più ulivi bruciati nei campi incolti ”si è atteso troppo per i ristori” ,per i produttori e le associazioni la colpa dei ritardi è da imputare alla Regione.

Dato ufficiale che dalla meta’ di Giugno 2020 ad oggi sono andati in fumo più di 12 mila ettari di  terreno, i carabinieri forsestali stanno indagando, una cosa è certa :gli incendi sono legati all’ abbandono dei campi.

Dalle’ esordio della batteriosi in Puglia  ad oggi sono passati 7 anni-i ristori non sono mai arrivati.

Da una parte gli imprenditori agricoli sottolineano “i vincoli della Soprintendenza, e quanto abbia  inciso   l’aspetto burocratico,dall’ altra la risposta della Soprintendenza che ” si dichiara  estanea ai dinieghi per i reimpianti ”chiarendo che l’ ente è  estraneo a quei dinieghi rilasciati.

Soddisfazione da parte delle categorie per i provvedimenti dell’ Ue,il nuovo regolamento  convince, novita’ su  attivita’  di reimpianto e sull’ analisi molecolare degli ulivi infetti ,bene anche il possibile utilizzo di varieta’  diverse.

Oggi la situazione del mondo agricolo ha notevoli difficolta’, e nell’ imminenza delle prossime  elezioni al Consiglio Regionale Pugliese, gli agricoltori lanciano forse l’ ultimo grido di dolore e cercano nei candidati la sensibilità  e la serietà  di persone capaci che possano comprendere il loro momento drammatico.

Mio nonno, nato nel 1887  era coltivatore diretto ,mio zio  nato nel 1932 lo è ancora ed ha superato gli 87 anni, dopo anni di duro lavoro ed enormi  sacrifici, disboscando terreni spesso  incolti, hanno piantato vigneti, mandorleti, uliveti per la soddisfazione di rendere produttiva la terra, hanno garantito l’ istruzione ai figli e nipoti oggi Laureati, ma oggi la situazione è drasticamente cambiata, gia’  lo era nel 2015.

Inconcepibile è oggi vendere un litro di latte a 0,37 cent, un litro di vino a meno di 1 euro, un chilo di mandorle a meno di 8 euro, un litro di olio a meno di 4/5 euro.

Troppi lamentano la scarsa attenzione del Governo alle problematiche  inerenti il settore agricolo, incurante della sproporzione che intercorre tra gli ingenti costi di settore e i pochi ricavi che si ottengono, vivendo ogni anno di speranza, perseguendo un sogno di un domani migliore  sperando nella  complicita’ delle condizioni climatiche, in quanto le intemperie di stagione possono compromettere  il lavoro di un’ intera annata!

Sarebbe opportuno incentivare  l’ introduzione dei  Voucher  in agricoltura il loro acronimo è “PrestO” (contratti di “Prestazione occasionale”), in Puglia e in altre  realta’  meridionali vige  lo scambio di manodopera agricola  e ci si aiuta a vicenda, anche per trascorrere in compagnia la giornata lavorativa, spesso stiamo parlando di Over 60.

Seguendo le varie organizzazioni, per le  tematiche  affrontate spesso emerge  che l’ attuale politica agricola genera solo altra disoccupazione, ostacola seriamente la dedizione e l’ impegno degli addetti ai lavori, con una disaffezione verso le istituzioni, verso il mondo Politico sano che vuole adoperarsi per una Puglia  a trazione Agricolo-Turistico-Industriale, Filippo Ribisi, Vice Presidente di Confartigianato con delega al Mezzogiorno, fa  rilevare al Ministro Provenzano che la prossima stagione di programmazione della politica di coesione 2021-2028 è l’ultima occasione per impiegare in modo efficiente le risorse comunitarie per colmare i gap del Mezzogiorno e per irrobustire il tessuto produttivo, riconoscendo la giusta centralità al sistema di micro e piccole imprese,valorizzando le Start-Up specializzate nelle categorie: Cleantech  & Energy (prodotti e/o servizi innovativi orientati al miglioramento della produzione agricola, alla salvaguardia dell’ambiente e alla gestione dell’energia);

Ed ora la probabile  restituzione di centinaia di milioni di euro di fondi europei- a dicembre si  dovrà restituire circa 170 milioni di euro di fondi non spesi, in una regione che aveva l’obbligo di rispondere, con tempestività, al flagello Xylella, è l’epilogo inevitabile e disastroso che descrive perfettamente ciò che è stata l’attività dell’assessorato all’agricoltura nell’ultimo quinquennio”, ha dichiarato il senatore Stefano.

L’ appello ai candidati alla carica di Presidente è l’ invito a far smuovere il Governo centrale, cosi’ l’Agricoltura non  puo’ andare avanti e si crea sfiducia nello  Stato, che  poi si traduce anche  nell’ astensionismo al voto.

Il mondo agricolo, confida in candidati sensibili e determinati che non ignorino l’ importanza del settore agricolo, elemento trainante dell’ economia  pugliese, nelle mani di chi crede nel Sud sia il successo delle nostre speranze è il monito di molti, scrivere tutti insieme con partecipazione  tutta un’altra storia.

Basilare è rendere permanente il tavolo di confronto con le varie  Confederazioni  e le  Associazioni di rappresentanza delle imprese  agricole.

Si ricordi inoltre che il fenomeno dello “schiavismo” che non condivido e non  assolvo, è un aspetto di carenze che hanno negli anni costretto tanti agricoltori a ricorrere al lavoro nero per  sopravvivere, mentre quelli che hanno ritenuto di rimanere sempre e comunque  nella  legalità, hanno, in numero elevatissimo, accumulato debiti nei confronti dell’ INPS.

La speranza è  di un riscontro fattibile  e  sollecito, e  in tempo di elezioni vale la  pena riflettere molto su queste  parole di  Don. Tonino  Bello: “Il bene comune deve rimanere sempre  il fine  ultimo della politica. Significa mettere al centro la persona, adottandola come misura di ogni impegno. La persona, non il calcolo di parte. La persona, non le astuzie di potere. La persona, non le mosse egemoniche. La persona, non il prestigio delle fazioni”.

 

Antonello  Liuzzi

 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE