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Parliamo di scuola

Scuola, Formazione & Università

Dunque gira con insistenza su internet una foto che ritrae una classe con  ragazzi che stanno studiando o facendo esercizi ludici, se si tiene conto che ci troviamo al 14 Settembre primo giorno ufficiale di scuola, che si trovano in ginocchio con i libri o quaderni sulle sedie in mancanza di banchi o sedie. I cosiddetti leoni di tastiera, compreso a quanto pare l’ attuale Governatore Toti della Liguria, si stanno scatenando; infatti c ‘è chi  scrive che non si tratta di una scuola genovese, ma di Amatrice quando ci fu il terremoto, chi invece scrive che è stata colpa del Governo che non ha fornito in tempo utile i banchi a tutte le scuole, viste le nuove  disposizioni note a tutti anti Covid.

Ebbene se qualcuno come al solito si sta facendo la campagna elettorale su queste cose miserrime , e non ha fatto nulla per la sua Regione si sbaglia alla grande, anche perchè far fare le foto ai ragazzi inginocchiati e dare colpa al Governo solo in Italia può accadere. Sono due cose che bisognerebbe chiarire con urgenza, come mai è iniziata la scuola senza che ci fossero i banchi e soprattutto per quante ore i ragazzi della foto, che ripeto va in giro con insistenza, sono rimasti in ginocchio? Si spera solo che i ragazzi siano rimasti  il tempo di fare la foto che nelle intenzioni di qualcuno che non sta bene con la testa,  avrebbe voluto essere solo  propagandistica. Comunque, secondo il mio parere, a prescindere se in quella scuola arriveranno o meno i banchi, la responsabilità sulla salute dei ragazzi quando si trovano a scuola spetta ai dirigenti locali a tutti i livelli. Infatti spetta al governo finanziare il sistema scolastico in generale, spetta ai comuni e per le grandi opere alle Regioni mettere in sicurezza le strutture  scolastiche, mentre spetta ai dirigenti scolastici provvedere al buon funzionamento all’ interno delle scuole.

Quindi se la foto non riguarda come io credo Amatrice dopo il terremoto, ma una scuola di Genova che non nomino per decenza, la responsabilità di aver costretto i bambini a inginocchiarsi per terra ricade tutta sui dirigenti scolastici, e se qualcuno la fa girare per accusare il governo si sbaglia di grosso, in quanto far perdere ad esempio una settimana di lezioni ad alunni che in seguito potrebbero recuperare, come si è fatto quasi sempre, non sarebbe la fine del mondo, tenuto conto dell’ emergenza oggettiva  attuale.

Mario Marzano

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