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Referendum. Vince il si con quasi il 70 per cento. Regionali, Pd primo in Toscana e Puglia

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Un risultato mai messo a rischio dai primi exit poll e consolidatosi nelle proiezioni. Gli italiani, con il 69,6%, hanno chiaramente scelto per il si alla riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari e lo hanno fatto in un referendum dall’affluenza che raggiunto il 53,8%, un dato superiore alle attese e alle paure per l’emergenza Covid.

Il numero dei parlamentari rispetto al numero agli abitanti andra’ a ridursi drasticamente. Attualmente si conta un deputato ogni 96 mila abitanti, con il taglio si scendera’ ad uno ogni 151 mila. Mentre per il Senato si passera’ da un senatore ogni 188 mila abitanti a uno ogni 302 mila. 

Si e’ trattata della prima tornata elettorale ai tempi del coronavirus. “Abbiamo garantito il diritto di voto a tutti gli italiani. Quello che abbiamo reso e’ stato un grande servizio al Paese dimostrando come uno Stato democratico riesca a far fronte ad ogni situazione, anche a quella attuale visto che non si era mai votato in presenza di una pandemia” ha sottolineato la ministra degli Interni Luciana Lamorgese commentando la chiusura dei seggi. L’esito del referendum dà il via libera alla modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione, per effetto dei quali il numero dei deputati passa dagli attuali 630 a 400, mentre quello dei senatori da 315 a 200, inclusi i parlamentari eletti all’estero (8 deputati contro gli attuali 12 e 4 senatori contro i 6 di oggi).

“Quello raggiunto oggi e’ un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno”. Lo scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi DI MAIO. “E’ la politica che da’ un segnale ai cittadini – aggiunge -. Senza il Movimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo”.

La campagna per il no ha funzionato, ma non è stato sufficiente”. Così Benedetto Della Vedova sugli exit poll.

Il segretario del Pd Zingaretti. “Sui risultati delle Regionali siamo molto soddisfatti perche’ c’e’ una conferma di quelle che erano le nostre aspettative”. A questo si aggiunge il successo dei Si’ al referendum, salutato dallo stato maggiore del Pd come l’inizio di un percorso di riforme a 360 gradi da portare avanti velocemente. “Siamo molto molto soddisfatti, si conferma che il Pd e’ la forza del cambiamento, garante di un percorso di modernizzazione delle istituzioni”, sottolinea Zingaretti aggiungendo che “con la vittoria del Si’ viene aperta una stagione di riforme e faremo in modo che questa stagione vada avanti spedita nelle prossime settimane”.

Finisce 3-3 la partita delle regionali. Ma, viste le premesse, per il centrosinistra e’ molto piu’ di un pareggio. Zaia vola con il 76,6% dei consensi, mai un governatore tanto votato dall’istituzione delle Regioni. Secondo mandato anche per De Luca in Campania con il 64,7%, Toti in Liguria con il 55,5% e Emiliano in Puglia che batte Fitto 46,6% contro 37,6%. Vince in Toscana Giani per il centrosinistra con il 48,2%, mentre le Marche vanno al centrodestra: ad Acquaroli il 51,2% dei voti.

Il primo successo del Pd è quello in Toscana: “Il risultato mi rende prima di tutto sindaco fra i sindaci. Il miglior sondaggio c’e’ stato 10 giorni fa a San Gimignano col patto fra i sindaci”, dice il neopresidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, parlando nella sede del comitato elettorale per commentare il successo del centrosinistra. Fra il pubblico anche il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che Giani ringrazia subito: “Anche li’- aggiunge- hanno avuto una situazione simile. Quando i toscani hanno capito che il voto era per la Toscana il risultato viene”. Oggi, aggiunge, “ve lo posso dire, c’e’ l’energia per sapere che Giani e’ Giani, un uomo di 60 anni”. L’esito del voto secondo il neogovernatore e’ presto spiegato: “La competenza prevale sull’ignoranza, l’esperienza sul pressappochismo, la passione sulla forma e l’immagine. Con queste caratteristiche ritengo di aver intercettato, colto tanta gente della Toscana“. 

“Sono soddisfatto, molto felice, la TOSCANA è andata benissima. Giani ha superato tutte le attese: si profila una vittoria netta, chiara, pulita e Firenze ha dato un contributo importantissimo”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, parlando con i giornalisti al comitato elettorale Eugenio Giani. “Il Pd toscano anche grazie alla città di Firenze si conferma il partito regionale più forte a livello nazionale”, ha aggiunto Nardella.

 

“Con la vittoria in Campania, Toscana e Puglia si rafforzano Nicola Zingaretti e il Pd. Grande rammarico per le Marche, se i 5 Stelle avessero fatto l’alleanza, che abbiamo cercato fino all’ultimo, avremmo vinto la quarta Regione. Aspettiamo però i dati ufficiali”. Lo afferma Matteo Ricci, Sindaco Pd di Pesaro e Presidente Ali (Autonomie Locali Italiane). 

“Scusate mi sono perso il 7-0, dov’e’ finito Salvini?”. Lo scrive su twitter il deputato Pd Emanuele Fiano.

Nel centrodestra è iniziato il ‘processo’ a Matteo Salvini. Il mancato ‘cappotto’ alle regionali sbandierato più volte ai comizi, una campagna tutta incentrata sui social perdendo di vista il ‘contatto’ con il territorio e una gestione quasi militare della Lega, avrebbero fatto storcere il naso a non pochi in via Bellerio e tra gli alleati. Al punto che qualcuno ha iniziato a mettere in discussione la leadership del ‘Capitano’ nel centrodestra.


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