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Confcommercio, l’allarme: “si tutelino imprese, operatori e giocatori del circuito legale”

Cronaca

Emergenza sanitaria da Covid-19. Incertezza e insicurezza, mentre anche il mondo del gioco d’azzardo balla in una situazione del tutto nuova ed inaspettata. L’intera industria sta lottando per riprendersi, tanto nel breve quanto nel lungo termine. Il primo risultato ovvio è quello che vedrà l’accelerazione su una serie di cambiamenti strutturali che stavano già avviandosi o in alcuni casi erano già partiti.

Le associazioni di settore si sono battute e si battono sulla grave situazione del comparto del gioco legale in Italia, a maggior ragione dopo le drammatiche conseguenze dovute appunto alla crisi da Coronavirus, che ha aperto più di una breccia per il gioco illegale, straripante e pericoloso, per la filiera legale ma soprattutto per oltre tre milioni di giocatori italiani.

Ora arriva anche l’allarme di Confcommercio, un grido ancora più importante di cui lo Stato dovrà tenere conto. I vertici di Confcommercio, con la memoria presentata in Commissione Bilancio del Senato sul Decreto Agosto, hanno richiesto massima attenzione per il comparto dei giochi pubblici: la richiesta è proprio quella di tutelare l’intera rete legale.

Nella precisa analisi di Confcommercio si evidenzia come l’interruzione delle vendite per oltre 100 giorni, nel 2020, ha portato all’emergere di una incertezza economica senza precedenti, alimentata dall’emergenza sanitaria, dallo stallo economico e dai suoi effetti su tutte le attività. L’appello di Confcommercio è rivolto affinché si tuteli l’intera rete legale e con essa i suoi lavoratori e le centinaia di imprese che la gestiscono. La prima soluzione sarebbe quella di contribuire alla prevenzione di fenomeni dannosi come il gioco minorile o peggio ancora le dipendenze, impedendo la recrudescenza delle attività criminali nella gestione dei giochi in denaro, fenomeno che coinvolge anche il settore dei casinò online italiani.

La pandemia da Coronavirus del primo semestre del 2020 ha rappresentato una battuta d’arresto ma ha fatto nascere, di converso, un’altra necessità: quella delle riforme. Rispondendo così alle pressanti richieste degli operatori del settore che da anni ormai chiedono un complessivo riordino della filiera. Il gioco in Italia è la passione di tanti e la vittima preferita di tutti: decreti e divieti, normative sempre più stringenti anche a livello regionale, da qualche anno conducono una vera e propria azione di lotta contro il gioco d’azzardo legale. Con il placet dello Stato, mentre alle spalle aleggia il gioco d’azzardo illegale, un affare da venti miliardi secondo recenti stime dell’Antimafia. Arrivati a questo punto, per il bene di tutti, è chiaro che l’Esecutivo non possa fare più ignorare il problema.  

Il crimine organizzato, con le sue continue ingerenze, rappresenta un pericolo pari al gioco illegale, per tutti i giochi e i casinò in Italia. Il momento di intervenire è ora: farlo immediatamente è ancora possibile, con una legge apposita che faccia chiarezza e vada a percuotere, una volta per tutte, le infiltrazioni, i furti e le frodi che fanno il male dei comparti che invece lavorano con metodi e strategie del tutto legali.


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