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Lettera aperta al Ministro Speranza

Politica

PRATO – Leggo dal Giornale che hai dichiarato che: “Nel Dpcm verranno confermate le 3 regole fondamentali seguito fino ad ora: utilizzo corretto mascherine, distanziamento di almeno un metro con divieto di assembramento e norme igieniche. “Le mascherineono strumento essenziale per contrastare la diffusione del Covid– ha spiegato Speranza-Per questo, valutiamo l’estensione dell’obbligo di mascherine all’aperto. Dobbiamo fare uno sforzo in più, quando si rischia di incontrare persone non conviventi sono necessarie le mascherine“.

Su queste 3 regole essenziali è costruito Dpcm che approveremo nella giornata di domani“, ha annunciato il ministro della Salute. Sulle regole applicate dal Governo, precisa Speranza, “c’è la condivisione di tutta la comunità scientifica internazionale”

https://www.ilgiornale.it/news/politica/stato-demergenza-prolungato-tutte-restrizioni-conte-1894741.html

Non mi pare che la Comunità scientifica condivida  tetragoni amente esta impostazione anche in base alla letteratura a cui fa riferimento Il direttore di Malattie Infettive dell’università di Genova Matteo Bassetti che scrive:

“L’uso delle mascherine ha senso solo in luoghi confinati, laddove non sia possibile avere certezza e garanzia del necessario distanziamento fisico oppure all’aria aperta quando non si riesca a mantenere il distanziamento fisico. 

Ho provato a cercare evidenze scientifiche sull’uso della mascherina all’aria aperta e dei potenziali benefici sulla trasmissione del virus, ma non ne ho trovate. 

Rendere obbligatoria la mascherina in tutta Italia all’aperto senza alcuna distinzione tra le aree geografiche a più alta e più bassa circolazione endemica è sbagliato. 

Fino ad aggi le Regioni e le amministrazioni locali hanno inasprito o alleggerito i provvedimenti preventivi sulla base dei dati epidemiologici locali, che sono gli unici attendibili. 

Si ricommette l’errore commesso con il lockdown: un’unica misura per tutta l’Italia senza tener conto delle differenze regionali e locali. 

Nessuno mette in dubbio l’importanza della mascherina e di tutte le altre misure di prevenzione ( che non vengono minimamente nominate nel DPCM), ma il rischio è di ottenere l’effetto contrario. 
 
Se nessun altro paese al mondo ha preso questo provvedimento su scala nazionale e per decreto ci sarà una ragione?

Anche dagli USA, uno dei  promotori del patto trasversale per la scienza, sicuramente andando  oltre le righe, scrive sull’obbligo di mascherine all’aperto in programma che :

” È, scientificamente parlando, una completa idiozia, e tutti quelli che capiscono un briciolo di epidemiologia e virologia lo sanno benissimo“. Lo ha scritto il virologo e professore alla Emory University di Atlanta, Guido Silvestri

Anche L’epidemiologo Donato Greco dice qualcosa su cui Conte e gli altri presidenti, destri e sinistri avrebbero da leggere e meditare con i loro guru scientifici:

“L’epidemia in Italia è finita a fine maggio».  Greco non lascia margine a dubbi, e il suo parere non è trascurabile. Scienziato di fama internazionale, napoletano ma cavese d’origine, all’Istituto Superiore di Sanità ha diretto il Centro nazionale di epidemiologia. 

…. E sulla recrudescenza del Covid in Campania dice: «Un lockdown adesso sarebbe assolutamente eccessivo».

Professore, molti sono allarmati tuttavia.
Questi sono dati di sorveglianza, non so se è chiaro. Cioè sono dati derivati dal fatto che si fanno molti test per l’attività che era già prevista dal programma di vigilanza. Il 97,8% di questi positivi è portatore sano asintomatico.

 
INFINE LEGGIAMO L’ ARS TOSCANA
 
COSA FARE
Mentre aspettiamo che arrivino vaccini e terapie efficaci (anticorpi monoclonali), la sfida che ci aspetta nei prossimi 6-8 mesi, è quella di saper gestire una crescita attesa dei casi. “Compito della popolazione -dicono i ricercatori- è continuare a porre in essere comportamenti responsabili (mascherina al chiuso, evitare assembramenti e lavaggio delle mani, ma anche evitare per quanto possibile il contatto tra le generazioni più giovani con quelle più anziane). 
Senza entrare nel merito dei molteplici conflitti istituzionali che andrebbero prevenuti con opportune consultazioni come quello tra De Magistris e De Luca che non aiuta la credibilità e il prestigio delle pubbliche amministrazioni
 
 
Il problema COVID 19  resta serio, anche se il 98 e passa per cento se la cava con poco.
Per gli altri, tutti gli altri almeno in Italia, ci sono buone terapie che hanno ridotto la mortalità diretta da COVID 19 ai minimi.
Sarà il caso di ripensare alla Svezia e a rileggere attentamente quanto sopra riportato. 

Vincenzo Valenzi


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