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Nel dpcm obbligo di mascherine all’aperto, mille euro per i trasgressori

Politica

Cdm alle 11. Ipotesi di un testo ponte fino al 15 ottobre. Subito dl proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio. Tamponi anche per chi arriva da Gran Bretagna, Olanda e Belgio

 

Prima il voto dell’Aula della Camera sulla risoluzione di maggioranza (oggi dopo le comunicazioni del ministro Speranza è mancato il numero legale, più di quaranta i deputati assenti tra i rosso-gialli perchè in isolamento) poi alle 11 il Consiglio dei ministri.

 

Cdm alle 11, ipotesi Dpcm-ponte

Due opzioni sul tavolo del governo: quella di varare un dpcm-ponte, per allungare le misure in contrasto al diffondersi del contagio in scadenza il 7 ottobre fino al 15 e poi procedere con un nuovo provvedimento, oppure – altra strada – andare subito con un nuovo dpcm, oltre che sul decreto sulla proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Nella sostanza, al di là dell’incidente della maggioranza, con conseguente rinvio del Cdm che era in programma oggi, già da subito entrerà in vigore l’obbligo delle mascherine all’aperto.

Mascherine all’aperto, multe per i trasgressori

Ovvero “l’obbligo di avere sempre con sè, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo anche all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi”. Da 400 euro a 1000 euro le multe per i trasgressori. “La situazione è in peggioramento”, ha ribadito il responsabile della Salute. “L’attenzione deve essere altissima, non possiamo disperdere quanto fatto”, il ‘mantra’ del premier Conte.

Coronavirus, per ora no coprifuoco

Nella bozza del decreto che darà la possibilità all’esecutivo di varare il prossimo dpcm, non è previsto alcun coprifuoco, come sottolineato ieri da palazzo Chigi. Ma si monitora la situazione e non si esclude che ulteriori strette possano arrivare più avanti. Intanto domani pomeriggio si terrà il nuovo incontro tra esecutivo – presenti i ministri Boccia e Speranza – e le regioni, per evitare uno scontro con i governatori che – secondo il dl – possono agire in maniera più ‘restrittiva’ ma per varare norme più “permissive” dovranno avere il via libera del Comitato tecnico scientifico.

Tamponi obbligatori anche per chi arriva da Gran Bretagna, Olanda e Belgio

Tra le novità la necessità per chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio a sottoporsi al tampone obbligatorio (obbligo per ora previsto per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia) e l’estensione della operatività della piattaforma Immuni fino al 31 dicembre del 2021 e la possibilità di consentirne “l’interoperabilita’ con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea”.

Novità per maggioranza, arrivano Stati generali M5s

Novità per la maggioranza anche dal punto di vista politico: fissata la data per gli Stati generali del Movimento 5 stelle, si concluderanno con una due giorni a Roma il 7 e 8 novembre. L’evento si concluderà con l’assemblea nazionale che aprirà un dibattito (trasmesso in streaming) e diramerà le conclusioni finali dovranno essere sottoposte al voto sulla rete. Una soluzione che lascia centrali gli iscritti e la piattaforma ‘Rousseau’, “ma online non ci dovrà essere più alcun quesito pilotato”, spiega un ‘big’ del Movimento.

M5s, un mese per evitare scissione

E’ il segnale che mentre Casaleggio smentisce di voler intentare una causa legale si sta lavorando ad imporre una tregua armata, in attesa del congresso. Al presidente dell’associazione verrà offerto nuovamente un contratto come fornitore di servizio mentre a Di Battista la possibilità di entrare nel futuro direttorio. Sarà Crimi a guidare il percorso degli Stati generali, non ci saranno comitati di ‘reggenti’ ma nei fatti il rischio scissione resta. Agli Stati generali si discuteranno di tutti i temi sul tavolo, dal Mes (oggi Italia viva è tornata ad insistere) alla questione del superamento del doppio mandato all’ipotesi del rimpasto.

Rimpasto, Zingaretti si sfila

A ribadire di non essere interessato ad entrare nel governo oggi è stato il segretario del Pd, Zingaretti. “Io ho onorato il doppio impegno di presidente della Regione e di leader nazionale e oggi avverto il peso e la fatica del doppio ruolo. Soprattutto in un momento di Covid che richiederà una presenza che sarà molto impegnativa, di grande discussione politica”, ha spiegato il governatore della regione Lazio. 

Nuovo dl immigrazione, testo blindato in Parlamento

Intanto in Parlamento arrivano le modifiche ai dl sicurezza (testo blindato, osservano anche dal Movimento 5 stelle) e i rosso-gialli accelerano sul conflitto d’interessi, anche se Iv si astengono in Commissione. L’esito dei ballottaggi ha riaperto pure una discussione sulla legge elettorale: una parte del Pd spinge affinchè resti il maggioritario ma la posizione dei dem (pure dei pentastellati) è quella di puntare – ancora sul proporzionale.


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