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PROGETTO ARETE’-Alla scoperta delle bose: ambiente di fascino e mistero

Piemonte

Nelle colline Novaresi patrimonio MAB UNESCO 27 Ottobre 2020

Il Progetto “Aretè – L’acqua come elemento di sostegno a biodiversità, agricoltura e paesaggio è un progetto volto alla gestione virtuosa della risorsa idrica e degli agroecosistemi che ha lo scopo finale di incrementare il capitale naturale. Questa iniziativa vede, come partner, non solo Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore e le Aziende Agricole del territorio, ma anche Parco Lombardo della Valle del Ticino, Provincia di Pavia, Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, Associazione Irrigazione Est Sesia, Università di Milano, Irsa-Cnr, Legambiente, Società Cooperativa Eliante, Società di Scienze Naturali del Verbano Cusio Ossola. Le risorse adibite per il progetto provengono in parte da Fondazione Cariplo (Bando Capitale Naturale 2018) e in parte dai bilanci degli Enti citati.

Le azioni promosse dall’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, referente arch. Monica Perroni, riguardano la realizzazione di antiche pratiche agricole esercitate nei territori appartenenti alla Riserva della Biosfera MAB Unesco “Ticino Val Grande Verbano:

bose: buche di raccolta dell’acqua piovana, molto sfruttata in passato per poter disporre di una riserva di acqua utile ai trattamenti anticrittogamici, per usi irrigui o altre funzioni legate all’attività agricola.

marcite: prato stabile coltivato per produzione foraggera, sul quale in inverno viene fatta scorrere acqua irrigua, in maniera continua e con distribuzione il più possibile uniforme allo scopo di impedire il congelamento del terreno e favorire la crescita dell’erba.

Entrambe le pratiche non solo permettono di recuperare antiche pratiche della tradizione nella Valle del Ticino e delle Colline Novaresi, ma assumono una rilevante importanza per la tutela della biodiversità: il recupero della sommersione invernale delle marcite favorisce la creazione di un habitat faunistico di pregio per la biodiversità, consente la ricarica delle falde superficiali, mitigando gli effetti delle prolungate siccità; le bose, invece, rappresentano un habitat acquatico raro favorevole ad insetti, anfibi ed altri organismi legati a questi ambienti. Attraverso l’emissione di un primo bando, è stato possibile realizzare 6 bose nei territori di Mezzomerico e Suno, e i risultati derivanti dai monitoraggi ne evidenziano ancora di più il grande interesse e valore ambientale e culturale.

Dal punto di vista promozionale, l’Ente si fa carico di garantire la comunicazione e la divulgazione di tali pratiche attraverso i canali digitali: sulla nostra pagina Facebook è possibile vedere osservare nel dettaglio la realizzazione di  una bosa: https://www.facebook.com/ParcoTicinoLagoMaggiore/videos/184475246320151/, mentre sul nostro sito istituzionale si può approfondire il tema delle marcite attraverso uno story telling realizzato in 5 puntate (https://www.parcoticinolagomaggiore.com/it/avvisi#briciole).
Per sottolineare la rilevanza data dalla presenza di questi ecosistemi, che vogliono andare a migliorare la qualità di ambienti naturali e agricoli.

A conclusione della realizzazione delle bose l’Ente ha realizzato dei pannelli informativi dedicati alle buone pratiche e insieme ai partners progettuali ha organizzato una visita guidata tra le vigne di Mezzomerico e Suno il giorno 27 ottobre alle ore 10.30 con ritrovo presso Mezzomerico, tra via Matacci e la SP 18. Google Maps: https://goo.gl/maps/LKoe6L1XPpB64wgW8.

Al termine della visita verrà offerta, nel rispetto delle misure anti-COVID-19, una degustazione di vini delle aziende virtuose presso l’Az. Vitivinicola Enrico Crola sotto al cappello dell’iniziativa Parchi da Gustare e Marchio MAB!

Ringraziamo i comune di Mezzomerico e Suno, che hanno sostenuto le fasi di consultazione, e le aziende Agrivil di Paganotti Claudia, Casalotti Claudia, Crola Enrico e Leonardi Marco.

Per iscriversi all’evento: https://forms.gle/3K8dgktqb4wnhfwp7.

 

 


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