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Promesse da marinaio

Politica

Il binomio Burocrazia e Stato è inviolabile. Quasi una coppia di fattori essenziali per uniformare l’attività della mastodontica macchina pubblica. Che, però, una volta in movimento, non si è rivelata di facile controllo. Anche l’abbinata PD/M5S ha evidenziato “incoerenza”. I tempi non stanno mutando. Anche se sono, in parte, mutati gli uomini al vertice della piramide burocratica e le alleanze di Governo.

 Per noi, che siamo per la politica”faccia a faccia”, quando riusciremo a intravedere segnali politici meritevoli, lo evidenzieremo. Perché se Burocrazia e Stato non viaggiassero più sullo stesso binario, i vantaggi potrebbero non mancare. Inoltre chi vive lontano dal Bel Paese chiede, e a ragione, delle strutture più dedicate. Il tutto, tra l’altro, complicato da una Pandemia che ha ripreso i suoi nefandi effetti.

Nonostante l’emergenza sanitaria ed economica, milioni d’italiani iscritti all’AIRE intendono avere rappresentanti capaci di prospettare al Potere Legislativo, indipendentemente dalla sua composizione, soluzioni ai loro problemi; piccoli o gradi che siano. Intanto, si dovrebbe mostrare maggiore impegno sotto il profilo della loro “rappresentatività”. L’era dei carrozzoni è finita. Se queste nostre analisi fossero, di fatto, fare politica potrebbe dare inaspettati risultati.

 Abbandonati tanti “preamboli”, anche la situazione degli italiani all’estero potrebbe essere accolta come una fisiologica conseguenza di quella nazionale. Con l’impegno di tutti e con tanto buon senso, l’altra Italia, proprio quella dei Migranti, sarebbe più nostra che per il passato. Con beneficio per tutti. Anche perché cambiare, è possibile. Con le “promesse” inattuabili, invece, i problemi ci sono sempre tutti e altri se ne aggiungeranno.

Giorgio Brignola

 


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