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La misteriosa fuga dalla Russia di Sam Querrey, tennista americano positivo al Covid

Sport & Motori

Secondo il giornalista del New York Times, Ben Rothenberg, l’atleta avrebbe violato l’isolamento, preoccupato per la visita che avrebbe dovuto ricevere dalle autorità sanitarie locali. E quindi, per non rischiare di essere separato dal figlio di otto mesi, ha noleggiato un jet privato e ha abbandonato il Paese

 

ROMA  – Nessuno sa dove si trovi Sam Querrey. C’è un mistero che in queste ore coinvolge uno dei più forti tennisti americani degli ultimi anni. Una storia degna di un film di spionaggio che ha ancora molti lati oscuri. L’antefatto è ben noto: Querrey ha dovuto abbandonare il torneo ATP 500 di San Pietroburgo a causa del Covid cui e’ risultato contagiato insieme alla moglie, Abby, e il figlio di 8 mesi, Ford.

Il protocollo stilato dall’ATP per un contagio di questo tipo, prevede l’isolamento per il soggetto positivo che, nel caso di Querrey, si sarebbe dovuto svolgere in un hotel, il Four Season, uno dei piu’ noti e belli della città russa. Fin qui, tutto regolare. Querrey però, secondo il giornalista del New York Times, Ben Rothenberg, avrebbe violato questa misura preoccupato per la visita che la sua famiglia avrebbe dovuto ricevere dalle autorità sanitarie locali. Una chiamata “inaspettata” avrebbe agitato marito e moglie, colpiti da lievi sintomi, preoccupati per un’eventuale ospedalizzazione e quindi una possibile separazione dal figlioletto.

Sempre secondo il giornalista, che ha raccontato tutta la storia su Twitter, Querrey avrebbe quindi messo a punto un piano degno di un agente segreto noleggiando un jet privato per abbandonare il Paese, violando l’isolamento fiduciario e mettendosi al riparo da possibili conseguenze e dalle decisioni delle autorità sanitarie russe.

Querrey, ora, si troverebbe in quello che viene definito “un paese vicino” ospitato in una casa vacanze, impegnato a tenere nascosta la sua nuova località per evitare problemi. Rothenberg ha poi condiviso un post di un altro giornalista, Jon Wertheim, contenente una mail che l’ATP avrebbe inviato ai giocatori definendo “una grave violazione” quello che e’ successo a San Pietroburgo (senza specificare di cosa si tratti e quale tennista sia coinvolto) e aggiungendo come stiano “prendendo la questione estremamente seriamente” e l’avvio di un’indagine.

L’intenzione di Querrey sarebbe ora quella di rimanere in Europa visto che dovrebbe partecipare nelle prossime settimane, dopo la guarigione, ad altri tornei come quello di Parigi-Bercy. Il rischio, se la storia dovesse risultare vera, è che possa incappare in una multa cospicua e in una lunga sospensione dal circuito.

Si attendono aggiornamenti, ora, per capire i contorni di questa spy-story che sembra ricalcare le gesta di Carmen Sandiego, personaggio di un popolare videogioco degli anni ’80, la cui protagonista, come il tennista, risultava essere misteriosamente scomparsa. E ora, quindi, l’unica domanda da farsi e’ questa: dov’e’ finito Sam Querrey?


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