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Mes, Marattin (Iv): “Affermazioni di Conte non vere

Economia e Finanza

Decidano quello che vogliono, ma ragioniamo su dati reali. PD? Non ci hanno lasciati soli, ma c’è ovviamente il problema politico di non irritare troppo il M5S, che ha la preoccupazione di non dover aggiungere una nuova tacca ai tanti dietrofront che hanno fatto. Gli altri Stati non prendono il Mes perché emettendo buoni del Tesoro si finanziano ad un tasso uguale o inferiore rispetto al Mes, quindi perché devono andare a perderci soldi per fare un favore all’Italia?”

Luigi Marattin, deputato e responsabile economico di Italia Viva, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul Mes. “Premesso che il governo può prendere qualsiasi decisione sul Mes, il punto è prenderla sulla base di informazioni corrette –ha affermato Marattin-. Dire che è un prestito che va ad aumentare il debito oppure che se lo prendo devo aumentare le tasse, non è vero. Noi quest’anno abbiamo fatto 100 miliardi di deficit emettendo btp e anche quelli vanno ad aumentare il debito, il debito col Mes costa di meno perché ci sono tassi di interesse minori. Per questo è errata anche l’affermazione sull’aumento delle tasse. Il Mes ha l’unica condizionalità che i soldi vano spesi per la sanità, Conte e Gualtieri dicono che i soldi si potrebbero utilizzare solo per le spese già in bilancio e non per nuove spese. Se il tetto del deficit è già stato definito, si possono sostituire spese sanitarie con spese non sanitarie e mantenere lo stesso livello di deficit. Poi si può decidere che non ne valga la pena, si può dire quello che si vuole, l’importante è che si discuta su dati reali e informazioni precise. Mi chiedo quando potremo fare un dibattito definitivo, ma basato su dati reali. Noi siamo stati gli unici che la sera del 9 aprile, quando l’Europa ha creato questa nuova linea di credito, hanno detto che andava preso subito. Il Pd comunque non ci ha lasciati soli, mi pare che abbia quantomeno la volontà di discuterne nel merito e decidere. C’è ovviamente il problema politico di non irritare troppo il M5S, che ha la preoccupazione di non dover aggiungere una nuova tacca ai tanti dietrofront che hanno fatto. All’inizio dicevano che c’erano condizionalità, adesso hanno smesso perché è stato acclarato che non ci sono, quindi il loro rifiuto al Mes è dovuto solo al fatto di non doversi rimangiare l’ennesima presa di posizione. Perché non lo prendono gli altri Paesi? Perché tutti gli altri Stati, tranne Cipro e Grecia, già da soli emettendo buoni del Tesoro si finanziano ad un tasso uguale o inferiore rispetto al Mes. Quindi perché devono andare a perderci soldi per fare un favore all’Italia?”.


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