fbpx

Conte e Sánchez: “Italia e Spagna, insieme siamo una forza”

Senza categoria

Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, e il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte

Tanti i temi affrontati dal presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, e dal presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte. Il “Foro di dialogo Italia Spagna”, il summit biennale il cui scopo è quello di analizzare, approfondire e rinforzare la cooperazione economica tra i due paesi del versante mediterraneo, è stato l’occasione per un nuovo incontro tra i due capi di governo.

– Insieme siamo una forza – ha sottolineato, scandendo le parole, il premier Conte nel corso della conferenza stampa congiunta a termine del colloquio con il presidente Sánchez a Palazzo Chigi -. È una realtà. Le nostre popolazioni costituiscono un quarto di quella dell’Unione Europea. Le nostre economie rappresentano oltre un quinto del Pil europeo. Ciò permette di capire perché la visita del presidente Sanchez, il “Foro di dialogo”, siano anche un momento di rilancio della nostra collaborazione.

Il Premier Giuseppe Conte

Il premier Conte, dopo aver annunciato che il 25 novembre in Spagna avrà luogo il vertice intergovernativo tra Spagna e Italia; vertice in cui “parteciperanno i ministri più coinvolti nella gestione dei rapporti tra i due Stati”, ha commentato che le relazioni economiche tra Spagna e Italia sono fondamentali.

–  Il volume dell’interscambio commerciale è molto elevato: 45,5 miliardi nel 2019 – ha precisato -. Siamo, quindi, partner imprescindibili. Siamo essenziali l’uno per l’altro. È per questo che vogliamo creare le migliori condizioni per un ulteriore rafforzamento degli investimenti reciproci. In particolare, nel settore delle infrastrutture e delle telecomunicazioni. Potremo dialogare proficuamente anche in riferimento ai settori dell’energia, del clima, della salute, dell’innovazione e del digitale. I nostri paesi, in queste aree – ha proseguito -, esprimono le rispettive eccellenze.

Non è mancato il riferimento al settore del turismo, mai castigato tanto come negli ultimi mesi dalla diffusione del Covid-19.

– È un settore in sofferenza estrema – ha detto -. Ne siamo consapevoli. Sono tante le categorie di operatori che vertono, oggi, in grandi difficoltà.

Il presidente del Consiglio ha spiegato che il turismo “rappresenta una quota importantissima dei rispettivi Pil”. Quindi, ha aggiunto,

– Dobbiamo lavorare in sinergia. Partiamo da una base comune: gli italiani amano andare in Spagna e gli spagnoli amano venire in Italia. Le potenzialità, le condizioni per incrementare i rapporti in questa direzione, ci sono tutte.

Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez

Il premier Conte ha sottolineato che dialogando intensamente, Spagna e Italia possono aiutare allo sviluppo economico, culturale e sociale non solo dei due Paesi ma anche dell’Unione Europea.

– Possono dare un grande contributo alla casa comune europea – ha detto -. Possono concorrere ad uno sviluppo sempre più verde, sempre più digitale, sempre più inclusivo. Abbiamo ben chiare le priorità per restituire all’Europa un ruolo di leadership anche rispetto agli altri Paesi e agli altri Continenti. L’ho detto anche a luglio, durante la mia visita in Spagna di cui conservo un ricordo personale davvero eccellente. E lo ribadisco ora. La tragica esperienza del “coronavirus” ha unito ancor di più i nostri Paesi. Ci ha rafforzato nella convinzione di quanto sia necessario lavorare in sintonia per la rinascita delle nostre società, delle nostre economie, entrambe colpite da questo virus.

Il presidente del Consiglio ha poi ribadito il desiderio che il programma “Next Generation EU” e il quadro finanziario pluriennale partano già dal primo gennaio del 2021. A suo giudizio, è questo ciò di cui hanno bisogno le economie per ripartire

– I nostri cittadini – ha sottolineato – non possono attendere.

Altro tema di comune interesse è l’immigrazione. Il premier Conte ha ribadito che il negoziato sul patto asilo e migrazione, avviato in ambito europeo, va nella giusta direzione.

– Ma il Consiglio – ha indicato – deve definire un meccanismo europeo che funzioni; un meccanismo che sia equilibrato non solo sul lato delle responsabilità ma anche su quello della solidarietà.

Per quel che riguarda il Brexit, in ultimo, il premier ha commentato che si attende un accordo equo ed equilibrato. Ha precisato che  l’Italia non è disposta “a sottoscrivere un accordo ad ogni costo”.

Sánchez e Conte visitando i Fori Imperiali

Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, dopo aver espresso solidarietà all’Italia per le tante vittime causate dal “coronavirus”, ha commentato che “Italia e Spagna, assieme, sono più forti”.

– E assieme – ha aggiunto – fanno più forte l’Unione Europea.

Ha ricordato quindi lo storico accordo raggiunto dall’Unione Europea per aiutare le nazioni colpite dalla pandemia; accordo che considera senza precedenti e al quale, ha sostenuto, hanno contribuito in maniera determinante Spagna e Italia.

– Per questo – ha detto -, questo “Foro” è molto importante per rilanciare le relazioni tra Italia e Spagna. Quanto più forti sono le nostre società tanto più forte è il progetto europeo.

Ha quindi spiegato che Italia e Spagna sono paesi con una importante presenza nel comparto agroindustriale e con un peso altrettanto significativo nel settore del turismo.

Non è mancato il riferimento alla sfida che rappresentano la transizione ecologica e la svolta digitale.

– Abbiamo impostazioni simili in molti ambiti – ha commentato il presidente Sánchez -.  È quindi importante conservare e rafforzare la consapevolezza di quali sono le sfide, di quale è il cammino che dovranno seguire le nostre società. Ma, soprattutto, dobbiamo consolidare il progetto comune. Il primo ministro Conte ha parlato del “Fondo di Recupero”. Sono convinto che le aziende spagnole e italiane, in funzione dell’ambito stabilito dai due governi, possano trovare sinergie e meccanismi di collaborazione.

In quanto al tema dell’immigrazione, il presidente Sánchez ha spiegato che per Spagna e Italia si tratta di un problema di sicurezza. Ma non solo. Ha parlato di responsabilità condivise tra paesi di origine e paesi di transito.

Il presidente Sánchez ha quindi concluso che c’è ancora tanto da fare e che lavorando assieme si possono rendere le società più forti. E, quindi, anche il progetto comune: l’Unione Europea.

I giornalisti spagnoli e italiani, presenti alla conferenza stampa, hanno concentrato le domande su due argomenti in particolare: il Mes e la pandemia. Per quanto riguarda quest’ultimo argomento, il presidente del Governo spagnolo, pur sollecitato dai giornalisti spagnoli, non ha voluto alimentare la polemica che da settimane occupa le prime pagine dei giornali. Si è limitato a confermare che il Governo è aperto ad ogni soluzione, anche al coprifuoco, come pare sarà richiesto dal Sindaco di Madrid, Isabel Díaz Ayuso. Ma ha tenuto a precisare che, in questo caso sarebbe necessario decretare lo Stato d’Emergenza. Quindi, il coinvolgimento di tutte le forze politiche.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE