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Crimini al tempo del covid: meno furti e rapine, ma balzo dei reati sul web. Truffe e frodi informatiche +23,3%

Politica

Il database interforze sull’attività criminale, gestito dal dipartimento di Pubblica sicurezza, ha registrato un calo del 25,9% delle denunce per crimini. Questi i dati durante il primo semestre del 2020 come riportato dal “il Sole 24 ore”

Il lockdown, le limitazioni sugli spostamenti, la chiusura delle attività hanno inciso su questi dati: sono dimezzati i furti e le rapine (con un decremento del 50% per quelle in banca o negli uffici postali).

Ma se la condizione attuale ha fatto emergere un risultato per certi versi atteso, è altrettanto preoccupante come siano invece in crescita i crimini legati a violenza tra le mura domestiche, reati online, usura, contrabbando e spaccio.

MA QUALI SONO I REATI IN CALO?

Rispetto ai dati del 2019 nei primi sei mesi del 2020, oltre ai furti e alle rapine, sono diminuiti i reati “industriali” legati alla contraffazione di marchi, prodotti e alle violazioni della proprietà intellettuale. Percentuali negative, inoltre, per lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile.

QUALI SONO I REATI IN CRESCITA?

Crescono i numeri per quanto riguarda le violenze di genere, specialmente durante il lockdown (come dimostrato, anche, dall’aumento delle telefonate al numero 1522 e al crescere delle denunce per violenza sulle donne e sui minori).
In crescita, seppur con numeri non elevatissimi, lo spaccio e il contrabbando. Quest’ultimo, secondo il responsabile del servizio di analisi criminale, è cresciuto specialmente con le truffe relative alla vendita non autorizzata o fraudolenta di mascherine e gel igienizzante.
Crescono, e preoccupano, i dati sui fenomeni di usura. Il trend è in crescita, ma non totalmente reale: spesso “i prestiti” vengono erogati da persone vicine alla vittima o dalla criminalità organizzata (che cerca di arrivare prima dello Stato), dunque i dati restano fortemente influenzati dalla difficoltà delle stesse vittime nel denunciare.

AUMENTANO NUOVI REATI : I CRIMINI INFORMATICI

La crescita più alta, però, è nei reati informatici. Lo smart working e le chiusure delle attività in presenza hanno spostato l’attenzione delle attività criminali sul web, sfruttando in certi casi la bassa preparazione di utenti e aziende sul tema della cybersecurity.
Nei primi mesi del 2020 ci sono state in media più di 600 denunce al giorno per truffe e frodi informatiche, furti d’identità, clonazioni di carte di credito e altre tipologie di reati online.

Il sito del “il Sole 24 Ore” mette a disposizione una pagina interattiva con l’indice della criminalità e le statistiche relative a ogni provincia e ai reati commessi: https://lab24.ilsole24ore.com/indice-della-criminalita/


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