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Giovani donne nate senza un organo: l’utero

Benessere & Medicina

Si fanno chiamare “le ragazze Roki”, perché sono affette dalla sindrome di Rokitansky. Persone che vorrebbero poter avere dei figli tramite la tecnica della fecondazione assistita con gestazione per altri. Se la proposta di legge Carfagna e Meloni per rendere questa pratica un “reato universale” venisse approvata, potrebbero essere punite con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro, anche nei casi di gestazione per altri conclusa all’estero, nei Paesi in cui questa è consentita da una legge dello Stato. Intanto l’Associazione Luca Coscioni, tramite l’azione dell’Avv Filomena Gallo, che negli anni tramite le aule di giustizia ha smantellato la maggior parte dei divieti inizialmente previsti dalla Legge 40 sulla Procreazione Medicalmente Assistita consentendo la nascita di migliaia di bambini, agirà per vie legali.“Con Maria Sole Giardini, una delle ragazze Roki ci stiamo preparando ad andare nei tribunali e a percorrere la via legale per far sì che, in assenza di una legge, la gestazione per altri altruistica e solidale sia autorizzata nel nostro Paese, caso per caso.

La scienza ha consentito a persone con diverse patologie, o impossibilitate ad avere una gravidanza, ma fertili, di poter accedere a questa tecnica, e una legge è l’unico modo per evitare illegalità, sfruttamento e abusi. Per questo la proposta di legge che vuole rendere la gestazione per altri un reato universale, anche se praticata all’estero, è il modo sbagliato per fermare l’illegalità. Serve una legge ed è per questo che oggi siamo qui: per condannare a una voce ogni abuso dei diritti umani e per ripetere, ancora una volta, che una legge tutela più di un divieto”. 


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