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Un Bari “così così” supera meritatamente la Juve Stabia

Sport & Motori

Non tragga conclusioni affrettate il risultato classico “tondo” di una vittoria. Il Bari si è mostrato ancora in convalescenza dopo la sconfitta di Foggia dimostrando di avere ancora delle difficoltà di gioco e di proposizione. Un Bari così così, dunque, che ha, sì, vinto ma non ha del tutto convinto. Ma si sa che alla fine è la vittoria quella che conta e soprattutto i tre punti che fanno balzare la squadra di Auteri al secondo posto in compagnia del Teramo.

Bari e Juve Stabia si affrontavano in una sfida dai risvolti anomali a causa dei rischio contagio virus, gara disposta ad un preciso orario, poi cambiato e poi cambiato ancora.

Lo schiaffo in tera dauna che aveva generato i primi malumori nella tifoseria, aveva riportato sulla terra (posto che siano mai stati oltre) i biancorossi, una sconfitta salutare che ha fatto capire loro che per vincere, o provare a vincere, questo torneo era – ed è – necessario vestirti da operai e, contemporaneamente, far prevalere la maggior qualità al cospetto degli avversari. Il Bari, insomma, era atteso ad una prova di resilienza. Ed oggi era d’obbligo vincere per mantenere il passo della Ternana anche in previsione delle opportunità che il campionato dà al Bari rispetto agli umbri. E se vogliamo, la dinamica della gara è andata così, col Bari che ha sviluppato nel primo tempo maggior qualità, e nel secondo, tranne che per i primi dieci minuti, che ha concesso il campo agli stabiesi tirando i remi in barca senza nemmeno tentare azioni di contropiede.

Con Minelli e Andreoni non utilizzabili, Auteri ha mandato in campo il solito 3-4-3 con una formazione riveduta e, a suo modo, corretta rispetto alle precedenti, vale a dire Frattali in porta, Celiento, Di Cesare e Perrotta in difesa, Ciofani e D’Orazio esterni, Maita e Bianco a centrocampo, Marras, Antenucci e Montalto in avanti.

Primo tempo divertente col Bari che ha cercato di fare la gara ma ha dovuto fare i conti con le “vespe” di Castellammare che non si sono mai tirate indietro nel costruire e nel farsi pericolose, tanto è vero che in almeno due occasioni sono andate vicino al gol. Ma il Bari ha fatto prevalere la sua maggior qualità con la quale è andato a segno per ben due volte. La prima con Montalto (buona la sua prestazione oggi) che su un calcio di punizione da 25 metri ha bucato la barriera facendo rotolare il pallone in rete, la seconda con un gran gol alla “Pirlo” di Mirco Antenucci che si è infilato nel sette. Davvero un’acrobazia quella dell’attaccante molisano.

Nella ripresa l’inizio il Bari legittima il vantaggio rendendosi pericoloso in due occasioni e la Juve Stabia rischia di capitolare: Montalto su cross di D’Orazio sfiora di testa l’incrocio dei pali grazie ad una parata decisiva di Tomei, e poi ancora una rovesciata di Montalto manda il pallone allo stesso punto di prima, e anche in questa occasione il portiere devia in angolo alla stessa maniera. Il Bari, poi, scompare dal campo.

Primi vagiti di una reazione campana si hanno con un gol annullato per fuorigioco e con un gran tiro di Vallocchia che costringe Frattali agli straordinari con una parata decisiva.

Forze fresche in campo: dentro D’Ursi e Lollo, poi si fa male Antenucci e al suo posto entra Citro.

Ma è sempre la Juve Stabia che preme senza sosta alla ricerca del gol che possa riaprire la contesa profondendo il massimo sforzo.

Tocca a Semenzato al posto di D’Orazio che si fa male, e a De Risio al posto di Marras, oggi ancora in ombra, e si passa al 3-5-2.

La Juve Stabia continua a pigiare sull’acceleratore, il Bari non ce la fa proprio ad alleggerirsi ma alla fine non accade più nulla e la gara termina con la vittoria del Bari. Ma tutto sommato si è rischiato poco e la sofferenza si è gestita bene. Molti, tuttavia, gli errori in fase di fraseggio.

Positiva la gara per il risultato, ma la condiziona atletica è apparsa approssimativa, decisamente da migliorare, una squadra che si è allungata perdendo le distanze. D’Ursi non è entrato bene, Citro anche, Marras (che ha spaziato con gli altri attaccanti per non dare punti di riferimento agli avversari) ha corso tanto sia nella trequarti sia sulla fascia ma, onestamente, non ha convinto del tutto, buone le prove di Bianco e di Maita, notevole la prova della difesa che con Di Cesare ha sventato un po’ tutte le minacce gialloblu. Montalto ed Antenucci decisivi e convincenti. Ciofani sembra ancora lontano dagli standard normali, D’Orazio così così. Da rivedere ancora i nuovi entrati Lollo, De Risio e Semenzato. Ora spetterà ad Auteri trovare la quadra.

Alcuni giocatori sono arrivati in ritardo e ciò si avverte, poi si gioca praticamente ogni tre giorni e ciò non aiuta a recuperarli tutti portandoli alla migliore condizione. Ci sono, comunque, ampi margini di miglioramento, si cerca di giocare un calcio intenso e non è facile addentrarsi nel criteri. Una vittoria comunque legittima perché si è rischiato poco anche se non si è brillato.

Prima gara in otto giorni andata, mercoledì si va a Potenza la cui squadra si è rivitalizzata col nuovo tecnico Capuano e che oggi ha vinto a Torre del Greco, poi domenica ancora in casa don la Ternana nello scontro diretto, un bel banco di prova.

 

Massimo Longo


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