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‘Il vaccino della Pfizer efficace al 90%’. L’annuncio fa esultare il mondo

Politica

Un vaccino anti-Covid sviluppato congiuntamente dalla Pfizer e BioNTech e’ risultato efficace nel prevenire il 90% delle infezioni durante la fase 3 della sperimentazione, che e’ ancora in corso. L’annuncio dell presidente di Pfizer Bourla fa esultare il mondo, a cominciare dai mercati. Piazza Affari vola a +5%, Wall Street apre con il Dj a +6%. ‘Allo stato attuale e’ probabile che si possa arrivare velocemente come mai prima nella storia dell’umanita’ a un vaccino contro un nuovo virus’, afferma il ministro degli Esteri tedesco Spahn. ‘Grande notizia!’, twitta il presidente Usa Trump, mentre il presidente eletto Biden avverte che ‘il vaccino da’ speranza, ma la strada e’ ancora lunga’. ‘Notizie incoraggianti, ma serve ancora tanta prudenza. La ricerca e’ la vera chiave per superare l’emergenza. Ma i comportamenti di ciascuno di noi sono indispensabili per piegare la curva’, avverte il ministro della Salute Speranza.

“Sono felice di annunciarvi i risultati positivi degli ultimi studi sul possibile vaccino contro il Covid 19, portato avanti da Pfizer dal suo collaboratore BioNtech”. Lo scrive Albert Bourla, presidente e amministratore delegato della Pfizer, in una lunga lettera aperta pubblicata sul sito della stessa societa’ farmaceutica. Bourla aveva annunciato un mese fa che la Pfizer era in attesa dell’autorizzazione da parte della Food and Drug Administration statunitense per la produzione del proprio vaccino contro il coronavirus al termine della fase 3 del Trial. “Il vaccino candidato e’ risultato efficace nel 90% dei casi nel prevenire il Covid – prosegue -. I risultati hanno dimostrato che il nostro vaccino a base di m-Rna puo’ aiutare a prevenire il Covid nella maggior parte delle persone che lo hanno ricevuto”.

“Questo significa che siamo un passo avanti nel fornire potenzialmente a tutto il mondo il vaccino, una svolta necessaria per aiutare ad arrivare alla fine della pandemia”, aggiunge. L’entusiasmo, pero’, viene in parte frenato dallo stesso Bourla, che ricorda: “Non possiamo non far notare che non possiamo richiedere l’autorizzazione alla Fda solo sulla base di questi risultati. Abbiamo bisogno di piu’ dato sulla sicurezza e stiamo continuando a raccoglierli come parte del nostro studio”. Insiste, quindi, sulla data della terza settimana di novembre, come termine utile per ottenere l’autorizzazione, cosi’ come aveva annunciato nella precedente lettera: “Servono due mesi per avere tutti i dati sulla sicurezza dall’ultima inoculazione del vaccino per poter otterrai l’autorizzazione dalla Fda. Per questo pensiamo che il vaccino sara’ disponibile entro la terza settimana di novembre”. 

“Stiamo anche portando i risultati per dimostrare che il nostro vaccino potrebbe essere prodotto costantemente per soddisfare gli standard di qualita’. Efficacia, sicurezza e produzione sono i tre requisiti di cui abbiamo bisogno per essere autorizzati. Non vediamo l’ora di condividere ulteriori aggiornamenti – conclude la lettera – nelle prossime settimane e continueremo a lavorare per fornire il vaccino a chi ne ha bisogno”.

“Per fare un paragone calcistico, siamo al decimo del secondo tempo e stiamo vincendo 3 a zero. Teniamo duro, perché tra poco potrebbe arrivare la conferma definitiva dell’efficacia e a breve la fine di questo incubo che stiamo vivendo da molti mesi”. Così Roberto Burioni, virologo dell’università San Raffaele di Milano, commenta i dati preliminari del vaccino Pfizer-BionTech, che risulta efficace al 90% nel proteggere da Sars-Cov-2. “Forse ci siamo”, sottolinea Burioni. “Non sono dati definitivi – scrive Burioni sul suo sito ‘Medical Facts’ – ed è estremamente inusuale che un’azienda diffonda dati prima della fine di un trial clinico, ma non c’è bisogno di spiegare che stiamo vivendo un momento molto più che inusuale. Inoltre, la Pfizer, azienda quotata in borsa – prosegue – è molto seria e negli Usa diffondere informazioni scorrette quando si è quotati in Borsa porta a conseguenze catastrofiche, perché da quelle parti sono molto severi in questo campo”. 

“Detto questo, oggi la Pfizer ha comunicato che i dati preliminari (ripeto, preliminari) di efficacia del suo vaccino sono ottimi: avrebbe un’attività protettiva del 90% – ribadisce Burioni – Spieghiamo meglio cosa è successo. La Pfizer, dopo avere dimostrato in studi di fase 1 e 2 che il vaccino è ragionevolmente sicuro che suscita una risposta immunitaria potenzialmente protettiva, è passata alla fase 3. Ha preso 44.000 persone, le ha divise in due gruppi di 21.000 e metà li ha vaccinati con il vaccino anti-Covid, metà no. Ovviamente i partecipanti allo studio non sanno a quale gruppo appartengono”. “Fatto questo, una settimana dopo la seconda (e ultima) dose di vaccino – prosegue – i ricercatori hanno cominciato a contare i casi di Covid-19 che si sono verificati nei due gruppi. A oggi se ne sono verificati 94, e pare che siano quasi tutti tra i non vaccinati. Per terminare lo studio bisogna arrivare a 156 infettati, e le cose potrebbero anche cambiare. Ma per fare un paragone calcistico, siamo al decimo del secondo tempo e stiamo vincendo 3 a zero”, conclude con un certo ottimismo.

 Il presidente eletto Joe Biden si è congratulato con il gigante farmaceutico Pfizer e l’azienda biotech tedesca BionTech, che hanno annunciato un’efficacia al 90% del loro vaccino anti-Covid, ma ha spiegato che ci vorranno “molti altri mesi” prima che sia diffuso su tutto il territorio americano e ha invitato la popolazione, nel frattempo, ad indossare la mascherina che “per il prossimo futuro rimane un’arma più potente contro il virus rispetto al vaccino”. “La scorsa notte, i miei consiglieri per la salute pubblica sono stati informati di questa eccellente notizia. Mi congratulo con le donne e gli uomini brillanti che hanno contribuito a produrre questa svolta che ci dà speranza”, ha dichiarato Biden in una nota. “La notizia di oggi non cambia questa realtà urgente – ha aggiunto – Gli americani dovranno fare affidamento su mascherine, distanziamento, tracciamento dei contatti, pulizia delle mani e altre misure per mantenersi al sicuro fino al prossimo anno”.

Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, “le notizie sul vaccino anti Covid sono incoraggianti. Ma serve ancora tanta prudenza. La ricerca scientifica e’ la vera chiave per superare l’emergenza”, prosegue l’esponente dell’esecutivo su Facebook, “nel frattempo non dobbiamo mai dimenticare che i comportamenti di ciascuno di noi sono indispensabili per piegare la curva”. Speranza commenta in questo modo l’annuncio dell’efficacia superiore al 90 per cento del candidato vaccino di Pfizer e BioNTech.


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