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Aspi: Boccia, se non si chiude noi revochiamo ‘il tempo per quanto ci riguarda e’ scaduto’

Politica

L’inchiesta sulla barriere antivento del tratto autostradale genovese – con l’arresto dell’ex a.d. di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, ha certamente effetti sul negoziato tra Atlantia e Cdp, che trattano ormai dal 14 luglio per la cessione dell’88,06% delle quote di Aspi. Il 28 ottobre scorso Atlantia ha bocciato ‘ultima proposta della cordata guidata da Cassa Depositi e prestiti con i fondi Blackstone e Macquarie perché i termini economici e le condizioni presentati non erano conformi e idonei ad assicurare una giusta valutazione rispetto al mercato. Il prossimo appuntamento è fissato per il 30 novembre.

“Per noi il tempo è scaduto, è chiaro anche a loro, credo che sappiano anche loro che una stagione è finita. Credo che siamo alle battute finali, se non si chiude revochiamo”, afferma il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Rimane il nodo del Pef, il Piano economico finanziario determinante per la valutazione. “Le osservazioni formulate dall’Autorità sulla proposta del Pef di Aspi sono attualmente oggetto di specifici approfondimenti che saranno ovviamente resi noti, non appena definiti”, ha detto in aula la ministra dei Trasporti Paola De Micheli.

La nuova inchiesta arriva in un momento difficile. “E’ un fatto gravissimo che deve spingerci, quanto prima, a chiudere la partita con Aspi ed estromettere Atlantia, e dare una nuova governance all’azienda concessionaria. Dobbiamo voltare pagina e farlo al più presto”, attaccano i deputati del MoVimento 5 Stelle in Commissione Trasporti. 


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