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La poliziotta sospesa per un tatuaggio: “Non percepisco lo stipendio da un anno, ma non sono stata licenziata.

Cronaca

Ho dovuto svendere un’automobile appena acquistata per potermi pagare le azioni legali. Penso che la vice capo della polizia Pellizzari mi aiuterà perché è una donna forte, determinata e grintosa. Mi hanno mostrato la loro vicinanza esponenti politici e tante donne, non mi aspettavo tutto questo affetto, tutta questa vicinanza, è una carezza sul cuore, l’Italia unita così è proprio magica”

Arianna Virgolino, poliziotta 31enne esclusa dal corpo di polizia dove lavorava per un tatuaggio che aveva rimosso, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus. 

“Io non sto ricevendo lo stipendio da un anno –ha affermato Arianna-. Non so come definire questa situazione, io non ho mai firmato un licenziamento. Ho dovuto svendere un’automobile appena acquistata per potermi pagare le azioni legali. La polizia per me è tutto. Continuo a farmi una domanda: dopo 8 mesi di corso, dopo il giuramento di fedeltà, dopo essere andata in servizio per mesi, cosa è passato nella mente di questa persona che ha deciso la mia sospensione? Io non mollo. Voglio che mi restituiscano la mia divisa. Penso che la vice capo della polizia Pellizzari mi aiuterà perché è una donna forte, determinata e grintosa e spero che possa fare qualcosa per aiutarmi. Mi aspetto che arrivi qualcosa che possa sbloccare la situazione mia e quella dei miei colleghi per cui mi sto battendo da mesi. Mi hanno mostrato la loro vicinanza esponenti politici e tante donne, non mi aspettavo tutto questo affetto, tutta questa vicinanza, è una carezza sul cuore, l’Italia unita così è proprio magica. Mio figlio piccolo ha sempre amato la polizia, adesso quando vede passare la macchina della polizia dice: mamma guarda ci sono i cattivi. Anche perché quando mi hanno sospesa ho pianto tanto, adesso però cerco di non farmi vedere più in questo stato da mio figlio”. 


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