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Il Bari perde la battaglia contro la La Ternana meritatamente. Ma la guerra è ancora lunga

Sport & Motori

Ci si aspettava una certa partita, diversa, ma non è stato così. Purtroppo le cose sono andate diversamente.

Non c’erano squadre più forti di loro in questo momento, questo sentenziava la classifica, seconda contro prima si sono contese il vertice in un match ricco di aspettative. Chi avrebbe perso avrebbe preso una batosta psicologica niente male, chi avrebbe vinto avrebbe aumentato l’autostima e la consapevolezza di poter dire la propria, la Ternana di prendere una prima fuga, il Bari per far sentire il fiatone agli umbri. Ma non era nemmeno una tesi di laurea, forse un esame universitario, uno di quelli “tosti” dove prendere 30 era difficile, e dove bastava anche un “24” per essere tutto sommato soddisfatti. Ed il Bari è stato bocciato dalla commissione d’esame. Meritatamente, sia inteso. Troppo forte la Ternana al cospetto di un Bari volitivo, sì, ma almeno di una spanna inferiore. Certo, siamo ancora all’undicesima giornata e tempo per recuperare ce n’è, ma se il buongiorno si vede dal mattino, il Bari non sembra capace di poter affrontare le favorite con piglio di una grande. Lo ha dimostrato col Teramo quando ha impattato, lo ha confermato oggi contro gli umbri. Troppo forte per il Bari. E questa è la chiave di lettura della gara e, forse, del campionato, perché una squadra deputata a vincere il torneo non può mostrarsi molle pur al cospetto duna squadra forte. Il Bari ha dato l’impressione di non essere competitivo con le squadre favorite. E pensare che il ritorno il Bari dovrà affrontare le “grandi” tute in casa loro. Cosa ne sarà se non si cambia registro ed atteggiamento? Eppure la qualità nel Bari non mancano.

Il Bari ha perduto anche l’opportunità di dare una svolta decisiva perché poteva essere il primo step del percorso lungo pieno di difficoltà volto a superare gli umbri in testa alla classifica, perché vincendo oggi, fermandosi, poi, un turno la Ternana e vincere una successiva gara, avrebbe potuto aprire le porte al primo posto al Bari. Ma, si sa, tra il dire ed il fare c’è sempre di mezzo il mare e quasi mai questi impervi obiettivi si avverano, soprattutto quando c’è il Bari, la storia, purtroppo, lo inchioda ogni qualvolta capitano queste opportunità. Ma, come dice un proverbio, nella vita mai dire mai. Forse potrà capitare che il primo posto arrivi quando meno lo si aspetti e, magari, grazie ad altre circostanze.

Era soprattutto un’occasione, per il Bari, di essere maturato, di essere diventata una grande squadra al cospetto di una pari grado e non al cospetto di squadrette di seconda-terza fascia, e di cominciare a mettere i puntini sulle i del campionato mostrandosi guarita dal malanno Foggia dimostrando che quello dauno è stato passeggero, e di essere diventata squadra da battere. Ma non è stato così. Certo, di occasioni gol ne ha avute, il Bari non è stato a guardare, ma l’impressione è stata quella che non ha saputo reggere i ritmi dei rossoverdi, sempre primi su ogni pallone, mai domi e sempre attivi in ogni dove. A centrocampo il Bari ha deluso parecchio e forse proprio lì si è persa la partita.

Il Bari ha potuto fare poco perché ha mostrato dei limiti strutturali, Potenza, evidentemente, non è stata probante come esame, è stato un fuoco di paglia. Il Bari sembra maramaldeggiare con le piccole ma con quelle pari grado fa sempre fatica, inutile nasconderlo. Questa è la verità, almeno al momento. Il futuro non lo sappiamo. Falletti ha fatto quello che ha voluto, è stato lasciato troppo solo eppure lo si conosceva e si doveva far di tutto per fermarlo, ecco uno degli errori, ma ce ne sono stati ancora tanti. Partipilo ha ottimizzato tutte le palle giocabili senza che nessuno lo contrastasse. E di Perrotta ne vogliamo parlare? Papera in occasione del secondo gol ternano, due ammonizioni ingenue con relativa espulsione. E ci fermiamo qui per non infierire. Una squadra molto forte, quella della Ternana, sicuramente molto più della Reggina dello scorso anno. Hanno tenuto tantissimo la palla, il Bari no. Fortuna che lo ha ammesso anche Cassia, non lo diciamo noi.

Si può perdere il confronto diretto ma non in questo modo. La Ternana ha sprecato più di una opportunità, ha preso due pali, ha sbagliato più di un gol, si aspettava di più dal Bari che non è entrato in campo con quella rabbia giusta contro una squadra forte. In questo momento la Ternana è molto avanti rispetto al Bari che, differentemente dalle altre, è in rodaggio.

Gli umbri ne escono galvanizzati con la consapevolezza di essere i primi indiscussi della classe, il Bari, invece, ne esce ridimensionato anche se, lo ripetiamo, le possibilità di recuperare ci sono, occorre solo prenderle al volo cercando anche di crescere come gioco.

La Ternana è un treno che corre spedito, prende coraggio e si candida ad essere la lepre di questo torneo.

Grande l’esperienza ternana, la sensazione è quella di una squadra che sarà difficile da prendere, forte, brava nel fraseggio, hanno giocato senza paura con la maturità ed esperienza. Oggi abbiamo scoperto che, al momento, è la squadra più forte del campionato. E su questo siamo tutti d’accordo. Così come siamo tutti d’accordo che, nonostante tutto, il Bari è ancor secondo in classifica. Anche se distanti dagli umbri di sette punti ma con una gara in meno rispetto a loro. Il Bari ha perso la battaglia, la guerra è ancora lunga. Almeno speriamo tutti.

 

Massimo Longo


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