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Una cagnetta che fa un po’ pena

Lazio

Forse dovrei impicciarmi degli affari miei, per di più che in questo periodo il mondo è afflitto da problemi ben più gravi, ma a me quella cagnetta fa un po’ pena. E non solo a me. Ho inserito sul Gruppo Facebook di Colli Aniene, a Roma, le seguenti parole: “Questa mattina, il cagnolino che vado a trovare ogni tanto alla Cervelletta, non mi sembrava in gran forma. Non m’intendo di cani, però mi sembrava avesse lo sguardo triste. Non mi ha fatto le feste come il solito, e non si è messo a correre su e giù dietro la rete. Spero non si stia ammalando”, e la cagnetta ha fatto pena a moltissime persone. Così ho deciso di non impicciarmi degli affari miei, ed ho inviato una segnalazione alla Polizia Locale, nonché all’Oipa. Trascrivo qui di seguito alcune righe della mail.
“Sarebbe opportuno che andaste a trovare la cagnetta e il suo padrone. Io la vedo sempre sola, prigioniera in pochi metri di terreno recintato. Il pezzetto di terreno è isolato, non appartiene ad una casa. E’ vero che il cane  ha una cuccia e una tettoia per ripararsi, ma le notti invernali al parco naturale della Cervelletta sono gelide, e i giorni d’estate particolarmente caldi. Sembra che solo la domenica, il padrone, che è un cacciatore, la porti fuori con sé. Gli altri giorni resta sola. La cagnetta si trova a poca distanza dall’Azienda Agricola Bio della Cervelletta (Colli Aniene), la vedete sulla sinistra, nel tratto di strada tra la casa dell’Azienda e il Casale della Cervelletta”.
Una frequentatrice del Gruppo ha osservato: “Un cacciatore? Uno che spara agli uccelli? Immagino la sensibilità che possa avere verso la cagnetta!”

Carmelo Dini

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