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Corona virus che fare?

Cronaca

https://www.newyorker.com/magazine/2020/11/09/how-the-coronavirus-hacks-the-immune-system?utm_source=Nature+Briefing

Distratti dalle elezioni americane http://www.uniglobus.it/global-news-1.html che avevano rubato la scena al COVID-19, con tristi attitudini presidenziali che non avremmo mai voluto vedere che cominciano ad essere stoppate  anche dai Repubblicani, https://www.ilsole24ore.com/art/il-senato-usa-blocca-nomina-judy-shelton-fed-schiaffo-trump-AD6Wtx2 , riemerge  prepotente la vicenda VIRALE, che va mettendo a nudo molte delle debolezze di un sistema pubblico sacrificato dall’ondata liberista che aveva indebolito la Struttura sanitaria Pubblica, in particolare in Calabria, dove il Culto dello Stato e della stessa Sanità Pubblica sono precipitate in basso, buon ultimo con Commissariamenti che durano da anni come se la Calabria non avesse capacità intrinseche di governo.

Eppure la Calabria anche di recente ha espresso Ministri e leader politici nazionali di grande peso, da Riccardo Misasi a Giacomo Mancini, al pluriministro anche dell’Interno e Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro originario di Lamezia Terme-Sambiase, oltre ad aver dato leader a mezzo mondo dal Presidente della Repubblica argentina ad uno dei leader più importanti degli USA. Sempre di Sambiase l’ideologo dei Mille e primo Ministro dell’Interno Giovanni Nicotera. Così fa un po’ specie la corsa al salvatore della Calabria ipercommissariata, in zona rossa anche se i dati dell’Epidemia da COVID sono da zona verde, anzi un luogo dove trasferire per i vantaggi climatici ambientali impliciti molti, dei soggetti a rischio per età e patologie, per l’appunto in climi caldi e di buona qualità dell’aria, tra Sila e centinaia di km di costa, dove ritornare a praticare la climatoterapia non più della tubercolosi ma del COVID 19, potenziando e di altre patologie croniche da inquinamento urbano anche come a Poli  dove come per la Peste del Seicento e anche il Corona Virus che circola, si combatte bene anche grazie al clima https://www.corrierenazionale.net/2019/11/26/poli-un-progetto-per-i-monti-prenestini-clima-e-salute-le-nuove-frontiere-delleconomia/ .

 In questi giorni ci ha lasciati un grande fisiologo di Kiev  Vadim Berevzosky https://glavcom.ua/country/society/pishov-z-zhittya-zhittya-profesor-berezovskiy-batko-olgi-bogomolec-718140.html  che ha studiato tra l’altro la Climatoterapia, un tema che dobbiamo continuare a sviluppare sulla scia del suo grande lavoro, anche per dare alle seconde case  al mare e in montagna e al sistema alberghiero e perché no ai tanti ospedali marini e montani (i vecchi sanatori ) il ruolo che gli compete ancora contro l’emergere di malattie infettive e respiratorie che  da climi marini e montani trovano benefici essenziali in un momento così difficile nelle città e nelle aree industriali in particolare.

In attesa di scegliere il migliore vaccino tra i tanti in arrivo, non sarà male avviare ricerche cliniche controllate sui diversi mezzi di potenziamento delle difese immunitarie, che è opportuno sottolineare proteggono di già tra 80 e 90% dei contagiati che sono asintomatici o con pochi sintomi. La proposta del Fisico di Boston Allan Widom, di usare specifiche frequenze elettromagnetiche merita grande attenzione sulla base di numerose osservazioni internazionali  sul contrasto elettromagnetico nelle sindromi da raffreddamento e parainfluenzali oltre che contro altri virus erpetici aggressivi. Una policentrica internazionale si auspica possa essere varata a breve. La speranza che tutto finisse con l’estate, come sembrava a giugno, si è scontrata con la seconda e più aggressiva ondata autunnale e forse sarà utile rimettere mano al progetto di terapia personalizzata di precisione guidata da MERIDIANTECH  http://www.iiimb.me/index.html  , anche per le molte malattie sempre più orfane e per lo stesso CORONAVIRUS 19   http://www.iiimb.me/files/UNO-1-TROFIMOV,VALENZI-solar-activity–metheoropaty-and-covid-19–1-.pdf  .

Alla luce delle tante tensioni sociali esplose, anche pesantemente come a Berlino, con la grave crisi sociale in corso, può essere saggio guardare all’esperienza svedese con le molte luci e le molte ombre oltre i fans e gli ipercritici banalizzanti https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/ADaLLO2 .

La crisi è grave e richiede lo sforzo congiunto delle migliori volontà e capacità che dovrebbero vedersi di meno nei talk show e di più nelle cliniche universitarie e negli scambi scientifici per pervenire alle migliori soluzioni che andrebbero verificate sul campo, nell’interesse delle nostre società e delle nostre famiglie sempre più a rischio, copiando magari dalle situazioni più fortunate come facevano gli Orientali una volta con noi, alla ricerca del meglio che c’è, di cui c’è grande  bisogno, oltre le famose linee guida che purtroppo davanti al Virus ultimo, hanno dimostrato i loro limiti, a cui ripensare per riorientarci verso nuove tecniche di terapie di precisione che sono alla nostra portata tra farmacogenomica e farmacoelettrodinamica .

Vincenzo Valenzi    

www.cimb.me


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