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Stress da pandemia su medici e infermieri: in Belgio c’è chi li aiuta

Estero

Di euronews

Stress da pandemia su medici e infermieri: in Belgio c'è chi li aiuta
Diritti d’autore  AFP

In tutto il mondo la pandemia sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie, e il personale, medici e infermieri per primi, pagano un prezzo pesante per mandare avanti le attività. In Belgio c’è chi si è reso conto del costo psicologico del contrasto al Covid-19, e ha deciso di mettere in piedi un servizio di sostegno.

Astrid van Male, infermiera e consulente: “Quando vedo ragazze di 23, 24 anni che dicono di aver assistito alla morte di 4 persone quella notte, penso che sanno a memoria il protocollo da seguire in questi casi. Ed è insolito al di fuori dei reparti di cure palliative. Penso “che impatto avrà? È disumano aver assistito a così tante morti a quell’età. E perché quelle persone muoiono nei loro letti? Perché è stato deciso che non saranno trasferite in terapia intensiva perché non sappiamo come curarle”.

Il picco di stress, in qualche caso, ha provocato reazioni tra il personale sanitario. Qualcuno ha perfino cambiato mestiere, come questa donna, per anni infermiera e ora ai primi passi del nuovo lavoro da pasticcera.

“Psicologicamente parlando, la situazione era molto difficile, abbiamo lavorato in unità di cura isolate, con attrezzature di sicurezza, maschere. Abbiamo dovuto lottare per ottenere la maschera, ed è stato orribile. Abbiamo rischiato per la nostra sicurezza e per quella dei nostri cari. E poi c’erano tutti questi pazienti, non avevano nemmeno il diritto di vedere la famiglia, erano soli, morivano da soli”, dice

Nolwenn Le Bonzec.

Cambiare mestiere per cambiare vita. Dopo anni anni passati tra i letti d’ospedale per molti lo stress della pandemia ha spinto a decisioni radicali, ma delle quali nessuno pare pentirsi.


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