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Conte, stop a vacanze sulla neve. ‘Non ripeteremo ferragosto’

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“Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”. Il premier Giuseppe Conte conferma la linea condivisa da tutto il governo. “Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve” e, annuncia, “con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo”.

“Non possiamo concederci vacanze indiscriminate, non possiamo ripetere Ferragosto”, e’ la chiusura di Conte. Ma la linea del governo non sara’ sempre cosi’ dura. Il trend dei contagi sembra dare buone notizie. “Se continuiamo cosi’ a fine mese non ci saranno piu’ zone rosse”, sottolinea il premier.

“Siamo uno stato libero e democratico, non possiamo entrare nelle case e dire quante persone siedono a tavola. Ci saranno limitazioni alle occasioni di socialità in generale: tombolate, feste , festini, queste cose le dobbiamo assolutamente contenere”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, nel corso di un’intervista a Otto e mezzo su La7. “Vogliamo ridurre le occasioni di socialità – ha aggiunto Conte – ma consentire la tradizione a noi molto cara dello scambio dei doni, il cosiddetto shopping. In questo senso è controproducente limitare gli orari dei negozi. Cercheremo di consentire l’apertura fino a orari che ci permettano di evitare gli assembramenti. Vogliamo far correre l’economia, evitando assebramenti”.

Sul Recovery Plan “non siamo in ritardo”, grazie anche al lavoro svolto durenta gli Stati Generali, e a breve ci sarà un nuovo confronto tra governo e Parlamento e poi con le parti sociali, ha detto il presidente del Consiglio. “Gli Stati Generali non sono stati una passerella. Abbiamo ascoltato tutti, e poi abbiamo messo a punto le priorità: digitalizzazione, svolta green, investimenti nella filiera dell’educazione. Tutto questo non si fa in un giorno. Non siamo in ritardo: alla luce del lavoro fatto siamo ora in fase di elaborazione dei progetti, contiamo di poter tornare a confrontarci in Parlamento dopo aver fatto un ulteriore passaggio in seno al Giae che è una commissione che raccoglie tutti i ministri, e poi con le parti sociali”, ha spiegato Conte.

Sulla questione delle vacanze sulla neve interviene il vice segretario Andrea Orlando attacca: “Quelli che hanno proposto la riapertura delle piste da sci sapevano benissimo che era irricevibile. Continua un deprimente gioco delle parti per strizzare l’occhio al comprensibile malessere di alcune categorie. Questo non e’ federalismo e’ demagogia irresponsabile”. “Quando in ballo ci sono di migliaia di posti di lavoro parlare di demagogia e’ del tutto ingiustificato”, e’ la replica dei renziani. Il premier, a Otto e mezzo su La7, traccia uno schema della strategia anti-Covid del governo. Uno schema che, nel piano vaccini, avra’ il suo fulcro. “Non c’e’ un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo”, spiega Conte che, su questo punto, sembra distanziarsi dalla posizione dell’ala piu’ “dura” dell’esecutivo. “Il vaccino sara’ disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso sara’ da fine gennaio”, aggiunge Conte.

“Ho incontrato Berlusconi solo durante le consultazioni, gli ho parlato due o tre volte, anche durante la sua malattia, quando l’ho chiamato. Non e’ un questione di cortesia personale, e’ una questione politica, c’e’ la disponibilita’ a un dialogo chiaro e nella distinzione dei ruoli”. Lo ha detto il presidente del Consiglio.

“Nel terzo trimestre abbiamo avuto un pil del 16,1% e confido che col sistema di monitoraggio che ci consente interventi ben più circoscritti rispetto al lockdown generalizzato, credo che ci sarà una buona ripresa in questo ultimo trimestre e il prossimo anno. Se continuiamo così l’Italia sarà tra i Paesi che si distingueranno per una maggior resilienza”, ha affermato il presidente del Consiglio.


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