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Covid: Riccardi, Usca attive su territorio per contrasto virus

Friuli Venezia Giulia

 

TRIESTE – Attività, organizzazione e numeri delle Unitàspeciali di continuità assistenziale (Usca) dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc) sono state al centro della risposta  del vicegovernatore con delega alla Salute del Fvg, Riccardo Riccardi, all’interrogazione a risposta immediata presentata oggi in Consiglio regionale.

L’esponente della Giunta Fedriga ha dettagliato i numeri su
ciascuna delle Usca presenti nei distretti a partire da quello di
Udine dove attualmente è in servizio un medico con funzione di
coordinatore per un’ora al giorno con 7 medici attivi per 12 ore
al giorno 7 giorni su 7.

“Dal mese di ottobre – ha spiegato Riccardi – abbiamo
gradualmente potenziato i turni in funzione dell’aumentato carico
di lavoro: attualmente sono presenti 5 medici al giorno in turni
di 6 ore dalle 8 alle 20 sette giorni su sette e, in
affiancamento per formazione, altri 2 medici”.

Relativamente al distretto di Tarcento l’Usca, istituita lo
scorso 21 aprile, ha visto operare nella prima fase 4 medici sia
nei setting domiciliari che residenziali, nonché presso la
struttura di accoglienza per stranieri Madonna missionaria di
Tricesimo.

“Dal 2 novembre, in considerazione dell’incremento dei casi a
livello territoriale e nelle residenze per anziani – ha detto
Riccardi – l’attività, con 6 medici, è stata estesa anche nei
giorni feriali, 7 giorni su 7, sulle 12 ore per due turni. La
media degli interventi domiciliari per turno è di circa 5 per
valutazioni e tamponi. È variabile il numero di valutazioni
laddove il setting sia la struttura di accoglienza e le residenze
protette”.

L’Usca del distretto di Cividale è attiva dal 21 aprile e ha
coadiuvato le attività distrettuali soprattutto nelle attività di
tamponamento presso le residenze per anziani. Dal 2 novembre,
come ha specificato Riccardi, è attiva 7 giorni su 7 inizialmente
dalle 8 alle 14 ed oggi copre le 12 ore per far fronte alle
necessità del territorio e delle residenze protette. I medici
operativi sono 7 e la media degli interventi per turno è di 5
interventi domiciliari “laddove l’attività è rivolta alle
strutture residenziali sono valutati un numero di ospiti
variabili a seconda del quadro clinico” ha precisato Riccardi.

Riccardi ha inoltre segnalato come la gran parte dei medici
reperiti hanno segnalato la possibile recessione dal contratto a
partire dal 15 dicembre laddove dovessero entrare in scuola di
specializzazione: “un’evenienza che produrrebbe una grave
criticità per i distretti sanitari”.

L’Usca del distretto Est (Cervignano/Palmanova) e quella del
distretto Ovest (Latisana/San Giorgio) sono dotate
rispettivamente di 7 medici con turni di 6 ore con copertura
sulle 12 ore 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20 con un medico per
turno in ottobre e 2 da novembre.

Per il distretto di Codroipo, l’Usca può contare su 6 medici
attivi dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20 mentre l’Usca del
distretto di San Daniele con 7 medici prevede fino a 3 medici
dalle 8-14 e due professionisti dalle 14-20.

L’organizzazione prevede inoltre 7 giorni su 7 con 2 o 3 medici
per il distretto di Gemona e Tolmezzo dalle 8 alle 14 e dalle
14-20.

Riccardi ha poi specificato le attività delle Usca dal
monitoraggio telefonico alla visita a domicilio di pazienti
segnalati dai medici di medicina generale o dai pediatri di
libera scelta. “Tutti i pazienti segnalati sono contattati e
viene impostato un follow up appropriato” ha aggiunto Riccardi
evidenziando come vengono effettuate almeno 20 visite al giorno.

Le Usca provvedono inoltre al monitoraggio degli ospiti positivi
in alcune strutture residenziali e il supporto ai box tamponi.
“Tutta l’attività – ha concluso Riccardi – è riportata sul
registro elettronico”.
ARC/LP/ma


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