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Taranto si veste di luci

Puglia

Da sempre a Taranto si sente la Pasqua, con i suoi riti storici e sentiti e le processioni partecipate e silenziose. Ma quest’anno c’è magia per le strade e siamo nei giorni che precedono il Natale. Un Natale di riflessione e ribellione dopo un anno di domande e privazioni. Sarà che siamo reduci da mestizia e ritmi più lenti, ma chi cammina per le vie della mia città in questo periodo avverte lo stupore di un bambino con il naso all’insù incantato da luci e colori. Taranto si illumina. Si accendono i viali e si colorano i suoi tramonti che già sono belli di natura, come si dice da noi al sud. Una città antica, culla di poeti e leggende, stesa su due mari, che della sua straordinaria bellezza ha riempito saggi, storie e romanzi, perché Iddio le ha donato un fascino eterno. Violentata al suo naturale destino, un po’ come quando nacque spartita da spartani e spartiti, rimane lì, a volte triste, a volte raggiante a offrire spettacolari orizzonti a chi l’ammira. E non avrebbe bisogno del benché minimo filo di trucco, perché è bella. Invece quest’anno  si veste di paillettes e lustrini e dona ai suoi infedeli cittadini il meglio di sé. Come a darci speranza, come a stringerci tutti, come a soffiare calore sui cuori e dagli occhi. “Amami sempre, amami ancora, ho tanto da farmi perdonare. Ancora di più da dare”. Questo si avverte vivendola ora. La mia città. La mia Taranto.

Evelyn Zappimbulso  

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Piazza Maria Immacolata


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