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Aumenta il pressing sulle restrizioni agli spostamenti tra comuni

Politica

Per ora restano le indicazioni fornite oggi da Palazzo Chigi: per far visita a parenti, amici o i genitori saranno possibili solo fino al 20 dicembre e dal 7 gennaio e solo tra aree gialle. Ma uno spiraglio sembra aprirsi

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Giuseppe Conte

Allentare le restrizioni agli spostamenti tra comuni: diventa sempre più forte il pressing nei confronti del governo non solo delle regioni ma anche da parte della maggioranza. Il premier Conte avrebbe aperto uno spiraglio sulla possibilità di alcune deroghe.

“Non dico di togliere il divieto di mobilità tra Comuni a Natale, Santo Stefano o Capodanno. Dico almeno di derogare per chi va dal papa’ o dal nonno, per non lasciarlo solo, casi estremi”, la richiesta pure del governatore dell’Emilia Romagna, Bonaccini.

Per ora restano le indicazioni fornite oggi da Palazzo Chigi: gli spostamenti per far visita a parenti, amici o i genitori saranno possibili solo fino al 20 dicembre e dal 7 gennaio e solo tra aree gialle.

Anche Salvini ha chiesto al premier di allentare i divieti previsti nei giorni di festa, almeno per permettere la circolazione all’interno delle province o nel raggio di poche decine di chilometri dalla propria abitazione. “Con Conte ci separano tante cose ma l’amore per l’Italia va oltre. Gli ho detto di chiamarci sulla scuola”.

“Attenzione, perché la riapertura rischia di essere una catastrofe se non si organizza il trasporto pubblico, si diminuiscono le presenze nelle classi. Il secondo tema e’ stato il Natale: il diritto alla salute viene prima di tutto ma non si devono chiudere gli italiani in casa, separare le famiglie e gli anziani. Conte mi ha risposto: ci pensiamo”, ha spiegato il leader della Lega. 


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