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Il mondo strano degli umani

Cronaca

“Freddo e umido nella cuccia, ti capisco cagnolina, ti capisco, ma come mai gli umani che passano di qua, si fermano a guardarti, ti accarezzano, ti fanno mille coccole e non ti liberano? Li sento parlare, dicono che è non giusto tenerti giorno e notte prigioniera in questo fazzoletto di terra recintato, soprattutto d’inverno quando scende la notte e si gela, mentre lui, il tuo padrone, se ne sta al calduccio nella sua casa.

Gli umani che passano qui davanti, dicono che non è giusto, che non è giusto (il pappagallino aveva il vizio di ripetere le parole), però nessuno osa alzare la rete e liberarti e portarti con sé, portarti con sé, portarti con sé, perché?”.

La cagnolina dagli occhi tristi gli rispose: “Non lo fanno, amico mio, perché è proibito dalla legge degli umani. Proibito. Se un umano libera un altro umano innocente, tenuto prigioniero ingiustamente e maltrattato, è considerano un salvatore, magari un eroe. Se un umano libera un animaletto innocente, che poi sarei io, trasgredisce la legge. Così va il mondo, il mondo strano degli umani”.

Il pappagallino, che si era posato sulla rete che teneva prigioniero il cane, lo salutò e sfrecciò via lontano, ripetendo: “Che mondo strano, che mondo strano”.


Carmelo Dini 

 

 

 


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