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Agevolazioni per la Circular Economy

Economia e Finanza

Il 10 dicembre 2020 scade il termine per l’invio delle domande di richiesta di agevolazione per i progetti attinenti alla Circular Economy.

Col Decreto Ministeriale dell’11 giugno 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 177 del 15 luglio 2020, il Ministero dello Sviluppo economico ha stabilito i criteri, condizioni e procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare, da intendersi come modello economico in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

I progetti ammissibili alle agevolzioni (Art. 4 del Decreto) devono prevedere attivita’ di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attivita’ economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali di cui all’allegato n. 1, relative a:

  1. a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
  2. b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;
  3. c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  4. d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  5. e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente(smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  6. f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

di Adriano Pistilli

Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti ed esperto di Diritto Ambientale

 


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