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Conte, ‘avanti solo con la fiducia di tutti’. Renzi pronto alla crisi

Politica

Conte apre la verifica di maggioranza. Da Bruxelles, dice che il governo ha bisogno di ‘determinazione e fiducia reciproca’ tra le forze della coalizione per andare avanti e annuncia per i prossimi giorni un confronto ‘con le singole forze politiche’ e poi tutti insieme. ‘Cercheremo di capire che fondamento hanno questo critiche e che istanze rappresentano. Il Paese merita risposte’, aggiunge. Sul Recovery plan, insiste il premier, ‘la task force per il monitoraggio non puo’ esautorare nessuno’ e tiene aperto il dialogo proposto da Salvini. Renzi conferma di essere pronto alla crisi se non verra’ cancellata la cabina di regia. Lo stop di Zingaretti.

Le agenzie italiane rilanciano in queste ore l’intervista del leader di Italia Viva allo spagnolo El Pais: “Se Conte vuole pieni poteri come richiesto da Salvini, io dico di no. E in quel caso ritireremo il sostegno al governo”. Per Renzi Conte deve “fermarsi, scusarsi e ricominciare” da capo su come impostare la gestione del Recovery Plan. 

Zingaretti invece tichiama tutti allo “spirito corretto”, ovvero “non essere silenti quando ci sono i problemi” per mettere in campo “un impegno corale, di tutti, per risolvere i problemi che emergono”.

Da Bruxelles interviene Conte: “Sono pienamente edotto del fatto che andrò avanti con la fiducia di ogni singola forza di maggioranza e di tutte le forze di maggioranza collettivamente”. E aggiunge: “Ci confronteremo con le singole forze politiche e poi collettivamente, cercheremo di capire queste notazioni critiche che fondamento hanno, quali istanze rappresentano. Ce lo diremo chiaramente, guardandoci negli occhi, perché il paese merita chiarezza e traparenza, a partire dal governo e dalla maggioranza”. Infine: “Ci sono delle istanze critiche, anche molto critiche, in modo molto sonoro rappresentate anche sui giornali e in tv, dobbiamo capire cosa nascondono, quali obiettivi…”. Ma “per andare avanti”, chiarisce, “abbiamo bisogno di massima coesione e fiducia reciproca, massima determinazione, perchè le sfide sono troppe complesse per poterle affrontare con modalità diverse”.

 “Noi abbiamo chiesto a Conte una verifica del programma, abbiamo portato le nostre proposte (che sono tutte pubblicate sul sito del Pd) e stiamo facendo iniziative per spiegarle. Non siamo stati noi a mettere, nel pieno di quel percorso, un incontro tra Conte e Renzi sull’ipotesi del rimpasto. Ma noi abbiamo la pretesa di avere un punto di vista dentro una coalizione tra forze diverse, ma abbiamo sempre cercato di farlo valere attraverso la mediazione. Come e’ saltato lo spirito di mediazione, siamo di nuovo fermi”. L’ha detto il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, ospite di ‘Otto e mezzo’ su La7.


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