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Attesa a Napoli per il sangue di San Gennaro, niente miracolo per ora

Cronaca

Nell’ultima delle tre date annuali ‘dedicate’ alla liquefazione il patrono della città si fa desiderare

Miracolo San Gennaro

Non si è rinnovato questa mattina il prodigio della liquefazione del sangue di san Gennaro.

Ad annunciarlo è stato l’abate della cappella di san Gennaro del Duomo di Napoli, Vincenzo De Gregorio, al termine della messa celebrata alle 9, dopo aver preso la teca con il sangue del santo patrono.

Le date del miracolo

Il prodigio è comunque atteso nella giornata di oggi, 16 dicembre, ultima delle tre date nelle quali tradizionalmente si ripete, anche se non così seguita come quella canonica del 19 settembre. Alle 12 la teca è stata riportata nella Cappella del tesoro, ma sarà ripresa alle 16.30, mentre alle 18,30 sarà celebrata un’altra messa.

Il prodigio riconosciuto dalla Chiesa si compie in altre due date dell’anno, considerate più importanti per la città: il 19 settembre, la data principale legata al suo martirio, con una messa solenne celebrata dall’arcivescovo di Napoli; e il sabato che precede la prima domenica di maggio, giorno in cui si porta in processione per il centro storico il busto d’argento del santo, per ripetere quella che fermò una eruzione del Vesuvio nel ‘700. Alla liquefazione del 19 settembre è legato il buon auspicio per le sorti di Napoli. Occasionalmente le ampolle con la reliquia vengono estratte dalla teca per omaggiare visitatori importanti della città, e può accadere che il sangue si sciolga anche in quell’occasione.

Altre liquefazioni

Quello del vescovo martire, decapitato a Pozzuoli, dove pure torna fluida la traccia ematica che stillò sulla pietra che si ritiene sia quella su cui poggiò il capo san Gennaro, non è l’unico sangue capace di miracoli a Napoli. Molto considerato dai napoletani è anche il miracolo di santa Patrizia, uno dei 52 patroni del capoluogo campano, che avviene ogni martedì e il 25 agosto, anniversario del suo martirio. 


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