AgenPress – “L’Italia è un Paese fondatore dell’Ue e sul tema dei diritti umani non è concesso fare passi indietro”, ha detto Luigi Di Maio, sottolineando come sia “opportuno che ad esprimersi chiaramente su questo tema siano anche i nostri partner europei attraverso azioni mirate”.

Di Maio ha definito “agghiacciante” il quadro descritto dai magistrati italiani sulle torture e sulla morte di Giulio Regeni, e ha chiesto che il governo sia unito nell’attivare tutti i possibili canali internazionali. Di Maio ha dunque proposto di coinvolgere direttamente l’Ue affinché faccia pressione sull’Egitto per l’elezione di domicilio degli indagati dalla procura di Roma.

La Farnesina  nelle prossime ore avvierà le necessarie iniziative al fine di sensibilizzare l’Ue sul caso Regeni. Stamattina, secondo quanto appreso, si è infatti svolta una riunione a Palazzo Chigi su richiesta di Di Maio. Presenti il premier Giuseppe Conte e i ministri degli Interni, Luciana Lamorgese, e della Difesa, Lorenzo Guerini.

“Chiederemo a tutti gli Stati membri dell’Ue di prendere posizione” per ottenere la verità. “Serve che l’Unione Europea si impegni e faccia pressioni – sia politiche che economiche – su Al Sisi affinché l’Egitto faccia emergere la verità”, aggiungono i deputati. “Il processo che si terrà in Italia è un primo importante passo ma l’Egitto deve fornire, quanto prima, l’elezione a domicilio dei 4 indagati dalla procura di Roma. Su questo l’Europa faccia la sua parte, la storia di Regeni non è più soltanto caso nazionale”, scrive una nota del M5S.