“Dal M5s l’ennesimo attacco strumentale, privo di contenuti e del tutto fuori bersaglio. Data la loro lunga militanza nei palazzi e il grande attaccamento dimostrato in questi anni alle poltrone, dovrebbero ben sapere che il voto odierno non era sui famosi 209 miliardi: il regolamento principale per l’attuazione dei fondi del Recovery and Resilience Facility deve ancora essere approvato ed è bloccato dalle assurde pretese dei loro sodali al Parlamento Europeo, che come già per il Qfp e il meccanismo dello stato di diritto stanno facendo perdere tempo prezioso a un intero continente in difficoltà a causa della crisi.

È grave che il M5s non lo sappia, o ignori di saperlo, dopo aver per mesi raccontato bugie agli italiani sull’arrivo della pioggia di miliardi dell’Europa, ma votando poi a favore di nuove tasse e condizionalità.

I fondi del Recovery sono divisi in più programmi diversi e la Lega sostiene quelli a favore degli interessi italiani, come dimostrato con il ReactEu. Non accettiamo lezioni da chi ha votato il Mes e da chi ha rinnegato tutte le proprie convinzioni solo per garantirsi la sopravvivenza politica”.

Così in una nota gli europarlamentari Marco Zanni, presidente gruppo ID, e Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, in risposta al M5s.