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Le risposte Conte le deve all’Italia, non a Italia Viva

Politica

Le ultime notizie riportate nella news letter di Matteo Renzi ci dice che 1) il Vaccino è stato finalmente approvato anche dalle autorità europee. Come sa chi segue questa newsletter sono mesi che diciamo che è proprio il tema del vaccino – e della sua distribuzione – il punto decisivo per uscire dall’emergenza sanitaria. Ci saranno alcune vaccinazioni simboliche la settimana prossima, poi da gennaio si fa sul serio. Su questo non si può sbagliare: ogni giorno di ritardo sarebbe un danno sanitario, economico, morale per il Paese. Con la fine del 2020 finisce anche la grande bugia NoVax che per anni ha accompagnato la politica italiana: i vaccini salvano vite. E Joe Biden ha scelto di dimostrarlo pubblicamente vaccinandosi in diretta televisiva, qui il link.

2. Questione politica. Hanno scritto che vogliamo poltrone. Hanno scritto che siamo irresponsabili. Hanno scritto che facciamo tattica. Hanno scritto, ma, come spesso accade, non hanno letto. Non l’hanno letta, la nostra lettera a Giuseppe Conte. Altrimenti avrebbero scoperto che in quelle poche pagine non si parla né di poltrone, né di rimpasti. Si parla di come utilizzare i fondi più ingenti della storia del Paese per farci crescere, per diminuire la disoccupazione, per far rifiorire le aziende, per dare speranze ai nostri ragazzi. E per migliorare la nostra sanità, a partire dal Mes. Su ciascun punto continuiamo a insistere, a cominciare dal MESqui c’è un video di #60secondiqui c’è la raccolta firme per spendere più soldi in sanità (Avete firmato? Fate girare! Siamo a 9.000 firme e vogliamo arrivare a 15.000. Ci aiutate?). Confidiamo che, con buona pace dei fabbricatori di polemiche, il Presidente Conte questa lettera l’abbia letta. Vedremo se vorrà dare delle risposte. La palla adesso è nelle mani del Premier, dipende solo da lui. Le risposte le deve all’Italia, non a Italia Viva.

3. Ci ha lasciato Nedo Fiano. Per me era un gigante. Lo conobbi mentre ero Presidente della Provincia. Assieme organizzammo i voli della memoria. Una delle più toccanti esperienze della mia vita politica. Quanta bellezza in quell’uomo che trasmetteva alle nuove generazioni il testimone della memoria. Benedico il giorno che ti ho incontrato e ti dico graziecaro Nedo. Sei stato meraviglioso nell’accettare di rivivere il dolore di Auschwitz per educare le nuove generazioni. Per dare loro speranza. Per insegnare a tutti noi che dire MAI PIÙ è un dovere. Ciao Nedo, grazie.


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