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Mercato Bari: alla ricerca di esterni di centrocampo

Sport & Motori

Foto SSC Bari

Come anticipato ieri, e come, tra l’altro, sottolinea anche la Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, nel Bari, tra i reparti da “curare”, c’è quello relativo agli esterni di centrocampo che, fino adesso, non hanno inciso più di tanto e, per il gioco proposto da Auteri, rivestono il carattere di indispensabilità anche perché se si vuol tentare di raggiungere la Ternana è necessario che siano funzionali al progetto tattico.

I protagonisti di questo settore il cui impegno è stato inappuntabile,  sono:  Ciofani che, nel bene e nel male, giocando pressoché sempre, ha reso in modo sufficiente anche se non è stato esattamente l’uomo che si attendeva in quanto poco abile nel saltare l’uomo e nel giocare sulla profondità tranne in rare occasioni nelle quali è riuscito a mettere in area alcuni cross fino ad andare a segno due volte. E solo quando ha giocato da terzo difensore centrale, invece, ha convinto. Insomma non gli si può rimproverare nulla e, anzi, merita senza dubbio la riconferma. Ma se scandagliamo il fondo, troviamo Corsinelli che ha giocato pochi minuti senza incidere più di tanto. Il centrocampista esterno, tuttavia, ha estimatori qua e là soprattutto a Catanzaro, ed in tal senso non sarebbe da escludere una trattativa che vedrebbe il trasferimento del barese in Calabria e come contropartita quello di Sergio Contessa nella città di San Nicola, un laterale sinistro d’esperienza conosciuto da Auteri e, dunque, di affidamento. Quindi c’è Andreoni che, a causa della pubalgia, e avendo giocato scampoli di minuti all’esordio a Francavilla Fontana, è praticamente ingiudicabile nonostante Romairone e Auteri credono molto in lui. Poi c’è D’Orazio che, tranne in poche occasioni peraltro non esattamente decisive, pur avendo quasi mille minuti nelle gambe, ha iniziato il campionato in modo convincente salvo poi perdersi un po’ e, pertanto, ci vorrebbe necessariamente un’alternativa da affiancargli, cosa che ha fatto Semenzato a sinistra il quale, fino adesso, non ha lasciato tracce importanti. Tutti, praticamente, non hanno garantito padronanza nei due reparti di destra e di sinistra, sia in fase difensiva, sia in fase offensiva.

 

Massimo Longo


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