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Il Consolato di San Francesco per gli italiani negli Usa

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SAN FRANCISCO – Era il lontano 27 marzo 2020 quando il Governatore della California Gavin Newson ordinò la chiusura totale delle attività commerciali aperte al pubblico. Fu come andare dal giorno ad una notte oscura. Per una comunità come la nostra che era attivissima nella promozione di tutto quello che era italiano fu difficile accettare l’ordine di stare a casa. I ristoranti italiani chiusero, le associazioni italiane chiusero, i campi da cocce chiusero, tutto diventò difficile e la vita si fermò per tutti.
Il Consolato Italiano di San Francisco rimase aperto dando appoggio a tutti i connazionali che ne avevano bisogno, specialmente a quelli studenti italiani che dovevano rientrare in Italia con le difficoltà del momento. I collegamenti con l’Italia saltarono, le linee aeree iniziarono a cancellare i voli giorno dopo giorno, andare in Italia diventava un calvario. La gente cancellava le vacanze estive in Italia e l’Alitalia cancellava il nuovo volo San Francisco – Roma operativo a giugno.
Io stesso mi trovavo in difficoltà, il nostro albergo e tanti altri alberghi decisero di chiudere. Ci trovammo a dover mandare duecento persone a casa, mettere in sicurezza il tutto, dalle cucine alle ascensori, dal bar pieno di liquori alla macchina dell’espresso appena comprata. In pochi giorni dovemmo prepararci come se si andasse in guerra contro un nemico invisibile.
La città diventò in pochi giorni un deserto, nuove regole si sono aggiunte ad altre, tutti però le rispettano per il benessere della popolazione. La gente ha ormai capito che lottiamo per la sopravvivenza. Adesso, anche se non ci sono tornei di bocce, abbiamo imparato a sentirci via computer come Zoom almeno una volta alla settimana. Skype e WhatsApp sono diventate le nostre armi per comunicare con il mondo.
Adesso è giunto il vaccino, questo ci dà speranza e allo stesso tempo ci dà l’idea di poter programmare verso il futuro dove si ritornerà ai nostri campi di bocce, alle feste delle associazioni italiane, agli eventi culturali sponsorizzati dal Consolato Italiano e tutte quelle tante attività che si facevano prima.
È anche tempo di pensare alle nostre ferie in Italia per riabbracciare i nostri cari che non vediamo da tanto tempo. È questo futuro a cui guardiamo che ci dà la forza di andare avanti, di guardare lontano, come si sa dopo la tempesta giunge la pace ed è questo che noi italiani stiamo aspettando. 

Rino Bertini


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