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Usa: la violenza è ferita alla democrazia, le valutazioni dei Presidenti delle Regioni

Politica

Al termine del giorno più buio della democrazia americana, segnato dall’assalto al Congresso da parte di migliaia di manifestanti fomentati da Donald Trump, Mike Pence ha finalmente proclamato formalmente la vittoria di Joe Biden e Kamala Harris. Il parlamento ha voluto reagire di fronte ad un Paese e ad un mondo rimasto scioccato riprendendo la seduta dopo che la polizia ha garantito la sicurezza di Capitol Hill.

“Il Congresso americano ha certificato la vittoria elettorale di Joe Biden. Non vediamo l’ora di lavorare assieme al Presidente Biden e alla Vice Presidente Kamala Harris per promuovere insieme un’agenda globale di crescita, sostenibilità e inclusione”, scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Twitter. 

Per il Presidente della Regione Lazio e segretario Pd Nicola Zingaretti “Dopo gli attacchi di ieri vince la democrazia sulla cultura dell’odio. Vince – scrive su Facebook – la verità sulle bugie. Vince la fiducia sulla paura, mentre il presidente della Regione Liguria (e Vicepresidente della conferenza delle Regionui) e leader di Cambiamo, Giovanni Toti, annota su Twitter “Desolante spettacolo in America. In democrazia i risultati si accettano, anche se non si condividono. Avrei votato per Trump. Oggi mi tocca dire: sbagliando”.

Anche il detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenendo ad Agora’ su Rai3, sottolinea che quello che è successo negli Usa “lo valuto molto negativamente, da un lato perché la violenza non è mai giustificabile, dall’altro perché questo è un attacco alla democrazia. Quando non si rispettano i risultati elettorali credo che non ci sia altro da aggiungere”.

“Le democrazie, anche la nostra, sono imperfette, hanno bisogno sempre di essere accompagnate, accarezzate, da provvedimenti e scelte che le rendano piu’ forti e stabili”: lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni , Stefano Bonaccini, condannando le proteste a Capitol Hill. Secondo il Presidente, intervenuto in streaming alle celebrazioni a Reggio Emilia, della giornata nazionale della bandiera “Quanto accaduto ieri a Capitol Hill a mio parere deve essere chiamata tragedia. Maiavrei creduto di vedere persone armate irrompere e assaltare il simbolo di una delle più grandi democrazie del mondo come quella statunitense, mettendo in fuga i rappresentanti di un popolo regolarmente eletti”.
“Le democrazie sono imperfette, il rischio di indebolimento c’è sempre, non c’è nulla di scontato – ha detto Bonaccini – hanno sempre bisogno di essere curate, accompagnate, accarezzate da provvedimenti e da scelte che le rendano più forti e più stabili, evitando disgregazione sociale e il rischio di crisi per tanti lavoratori e imprenditori. Cose a cui ci dobbiamo dedicare per evitare la sfiducia verso le istituzioni. Ecco perché di questi tempi, l’anno scorso, durante le elezioni della nostra Regione, abbiamo sempre detto che chiunque avesse vinto sarebbe stato democraticamente eletto e l’assemblea legislativa sarebbe andata avanti a lavorare, chiunque fosse stato maggioranza e opposizione. Quello che è accaduto negli StatiUniti invece va condannato duramente”.
Gli fa eco vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein secondo cui  “Quel che sta accadendo a Washington e’ di gravita’ inaudita e non ha precedenti nella storia. La protesta voluta da Trump diventa irruzione armata nel Congresso, con scontri a fuoco. Non stupisce che un deputato repubblicano parli di tentato golpe. Ferita profonda per la democrazia”.


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