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Ultime modifiche Dpcm, quasi tutta l’Italia si colorerà di arancione

Politica

In base alle ultime modifiche al Dpcm, in vigore a partire dal 16 gennaio, quasi tutta l’Italia si colorerà di arancione, ad eccezione di Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta che rimarrebbero in zona gialla. Fino al 15 febbraio, e non più fino al 5 marzo, sarà vietato uscire dalla propria regione. La Lombardia e la Sicilia potrebbero diventare le prime zone rosse dell’anno a partire da domenica. Nel caso della Sicilia, il blocco non sarà causato da un considerevole aggravarsi dei contagi, quanto piuttosto da una esplicita richiesta da parte del presidente Nello Musumeci, che verrà probabilmente accolta dal ministro Speranza.

Queste ultime disposizioni, che sono state approvate dal governo in riunione con Regione, Comuni e Province, sono state anticipate dalla dichiarazione di Roberto Speranza, ministro della salute, il quale ha dichiarato: “La situazione non può essere sottovalutata, lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova, forte ondata” del virus. Nessun cambiamento, quindi. Si dovrà continuare a rispettare il coprifuoco a partire dalle ore 22 fino alle ore 5 e le scuole superiori in DAD al 50% da lunedì.

I bar saranno tenuti a rispettare il divieto della vendita da asporto a partire dalle ore 18. Le Regioni, attraverso Stefano Bonaccini (presidente della Conferenza Stato Regioni) hanno fortemente criticato questa decisione affermando che: “non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori”.

Oltre agli impianti sciistici, che non riapriranno almeno fino al 15 febbraio, rimangono chiuse anche palestre e piscine insieme ai cinema e ai teatri. Riguardo ai musei, è prevista l’apertura solo nelle regioni gialle e solo durante i giorni feriali. Come ha dichiarato il ministro Franceschini: “È un servizio ai residenti. Un primo passo, un segnale di riapertura per il futuro”.


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