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Iss, ‘aumenta il pericolo di epidemia non controllata’

Ambiente & Salute

BRUSAFERRO, RT E INCIDENZA SALGONO MA PRIMI FRUTTI MISURE. L’ITALIA DIVENTA ARANCIONE, ROSSE LOMBARDIA-SICILIA-BOLZANO  

 Aumenta in Italia il rischio di ‘epidemia non controllata’, ‘peggiora’ la situazione generale, mentre l’Rt nazionale, in aumento ormai da 5 settimana, torna a quota 1.09. Sono i dati della bozza del monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss. Undici Regioni e Province autonome sono a rischio alto, 10 a rischio moderato (di cui 4 in probabile peggioramento nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso. La situazione indica che Rt e incidenza sono aumentati ma va riconosciuto che l’aumento contenuto dell’incidenza e’ frutto degli sforzi fatti negli ultimi 15 giorni, ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. Rezza, misure hanno aiutato a frenare corsa virus.

Lombardia, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano vanno in zona rossa. Nove Regioni passano in area arancione: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Cinque regioni virtuose restano in giallo: Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Molise, a cui si aggiunge la provincia autonoma di Trento. Lo prevede la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmera’ nelle prossime ore e che andra’ in vigore a partire da domenica. Conte ha firmato il nuovo Dpcm con le misure per il contrasto al Covid. Divieto di spostarsi tra Regioni fino al 15 febbraio, coprifuoco dalle 22 e divieto di asporto dalle 18. I ragazzi delle scuole superiori delle Regioni ‘gialle e arancioni’ torneranno a scuola lunedi’ almeno al 50% della presenza.

 Sono in esaurimento in diverse regioni le dosi a disposizione dei vari ospedali per le prime somministrazioni del vaccino Pfizer e, per i richiami gia’ programmati, attualmente si utilizza la riserva del 30%. E’ quanto si apprende dalle strutture nei vari territori. Intanto la Pfizer ha confermato che le consegne di vaccini rallenteranno a fine gennaio-inizio febbraio in Europa, il tempo necessario per modificare il processo di produzione e aumentare il ritmo le settimane successive. “Pfizer sta lavorando duramente per fornire piu’ dosi di quanto inizialmente previsto con un nuovo obiettivo dichiarato di 2 miliardi di dosi nel 2021”, ha giustificato il gruppo in un messaggio inviato all’Afp.


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