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Conte, ‘con recovery salto qualita’. Gualtieri, ‘c’e’ rilancio degli investimenti’

Politica

 “Secondo le prime valutazioni effettuate dal ministero dell’Economia e delle Finanze, gli investimenti, gli incentivi e le riforme contenute nel Piano avranno un impatto che nel 2026, l’anno finale del Piano, dovrebbe tradursi in una crescita di tre punti percentuali piu’ alta rispetto allo scenario a politiche invariate”, affermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’incontro in videocollegamento sul Recovery plan con i leader di Cgil, Cisl e Uil. “Ma a noi non interessa solo il Prodotto interno lordo”, ha aggiunto il premier, “a noi interessa, direi ancor piu’, che il Piano avra’ un impatto positivo anche su tutti gli indicatori di benessere e di sviluppo sostenibile, grazie agli investimenti attivati direttamente e indirettamente, e alle innovazioni tecnologiche introdotte”.

 “Dobbiamo essere rigorosi sia nella precisione della realizzazione dei progetti che nell’attuazione del piano. Un processo al quale devono partecipare anche le forze della società civile, sociali e produttive, con un grande sforzo collettivo di tutte le forze sane del Paese”, ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’incontro tra Governo e sindacati sul recovery plan. “I tempi ci sono per un confronto che deve essere concreto, operativo e serrato – avrebbe aggiunto – dobbiamo finalizzare il lavoro in tempo utile e i progetti devono essere rapidamente declinati in una scansione temporale di investimenti, target e obiettivi da raggiungere. Le risorse arriveranno dalla commissione man mano che gli obiettivi saranno raggiunti e questo ci mette di fronte a un doppio test. Il primo di eleggibilità dei progetti, che devono quindi essere credibili e realistici negli obiettivi. Il secondo relativo alla scansione in tempi e tappe molto precisi dei progetti stessi per rispettare la tempistica concordata con la commissione, basata sul raggiungimento degli obiettivi stessi”. 


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