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Frutta positiva al Covid : la perizia passerà ai Magistrati.Video

Ambiente & Salute

Il video di uno studio condotto da tre medici italiani mette in discussione l’ affidabilità dei tamponi. La perizia passerà alla Magistratura.

Uno studio sui tamponi PCR , utilizzati per riconoscere la positività al COVID19, ha rilevato l’ inattendibilità dei risultati. Lo studio è stato condotto da un’ equipe di medici italiani che insieme hanno voluto approfondire la questione tamponi.
I protagonisti del video diffuso da “Italia Sera” sono : Dott. Mariano Amici, Dott. Stefano Scoglio, Dott. D’Angelo. Tra i  firmatari dello studio risultano anche il Dott. Montanari ed il Dott. Franchi. Il Dottor Mariano Amici ha vinto il ricorso al Tar contro l’ordinanza di Zingaretti sulla vaccinazione obbligatoria. I tre medici del video succitato si sono basati su un documento dell’ OMS che riconosce troppi falsi positivi al Covid. Inoltre i medici affermano che il bugiardino del tampone  utilizzato per riconoscere il virus,  riporta  che i risultati dello stesso servono solo come riferimento chimico e non come base per un trattamento sanitario, in quanto occorre valutare una combinazione sintomatica unitamente alla positività del tampone. Ecco svelato secondo i medici il motivo dei positivi asintomatici : risultano positivi al tampone ma non hanno sintomi riconducibili al virus.

Per condurre lo studio, i medici hanno utilizzato il tampone su sostanze che non hanno nulla a che fare con esseri umani; frutta e verdura sigillata sono state tamponate ed i risultati confermano l’inattendibilità dei tamponi.  
L’arancia, il kiwi, l’uva ed il succo ai frutti di bosco sono risultati positivi al Covid; mandarino e banana sono risultati incerti al tampone (nei laboratori il risultato incerto viene calcolato come positivo). Zucca, cavolo e succo tropicale sono risultati negativi al tampone.
L’esperimento metterebbe quindi in luce l’inattendibilità dei tamponi sui quali sono stati adottati protocolli terapeutici e misure restrittive per i cittadini e le loro attività.
I medici presenteranno la perizia  alla Magistratura  e chiederanno di perseguire i responsabili.
Se il Magistrato non riterrà la perizia una prova sufficiente potrà nominare un CTU in quanto l’esperimento è ripetibile ed è quindi un riscontro scientifico.

Silvia Pedrazzini
 
 

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