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Il Bari inciampa a Teramo e dà l’addio al primo posto. Molta la delusione

Sport & Motori

Una sconfitta che lascia una forte delusione perché i tifosi danno, di fatto da oggi, l’addio alle speranze, già di per sé, utopistiche. Con alcuni episodi negativi e con Semenzato che ha lasciato, ingenuamente, la squadra in dieci. Col Bari che dà l’addio alla promozione diretta.

Oltre ad essersi vestita da medico che risolve le malattie avversarie (la solita legge di Murphy), analizzando gli episodi, abbiamo avuto la conferma di una squadra senza anima, senza lo spirito giusto e che deve acquisirne uno diverso, quello necessario per vincere il torneo che ormai è andato. Se non cambia lo spirito il Bari non vincerà mai un campionato, né quest’anno, né mai. Deve cambiare la mentalità dei calciatori, l’emblema è nei due calci di rigori sbagliati dal Teramo. Quando si vede che Frattali è in giornata di grazia (con una parata difficile), quando para il rigore, si è sempre in svantaggio rispetto all’attaccante, questa la foto del pareggio ma anche quella del Bari che, anche oggi, è sempre stato in affanno.

Il centrocampo che continua a non funzionare, Lollo e De Risio, solo buona volontà, ma decisamente inadeguati per la proposizione di gioco e spesso non riescono nemmeno a rompere il gioco avversario, insomma, fantasmi in campo, la mancanza di Maita si sente eccome ed, anzi, ce ne vorrebbero almeno due altri di centrocampisti simili a lui se si vuol mantenere il secondo posto. Semenzato un’autentica delusione. Rolando che corre a vuoto senza finalizzazioni pur mostrando dinamismo e buoni spunti di gioco. In attacco Candellone continua ad essere un giocatore poco utile alla causa nonostante si sia procurato il rigore, perchè sacrificartisi per la squadra (oggi nemmeno questo), non basta, un attaccante è mandato in campo soprattutto per far gol, ed Antenucci ne è una prova, lui è uno che si sacrifica e fa gol. Marras si mette pure a sbagliare i rigori, (il quarto della stagione sbagliato dal Bari, per inciso), e allora è inutile andare avanti.

Un Bari senza anima, nonostante il gol del solito encomiabile Antenucci e la buona prova di Marras (che ha sbagliato un rigore) che addolora tutto l’ambiente perché si può vincere anche giocando male, ma se non si ha un’anima non si può vincere mai la guerra, semmai solo le battaglie che, ai fini dell’obiettivo, sono solo vittorie di Pirro. La Ternana, oltre che oggettivamente forte, sarà pure fortunata ma dimostra di avere un’anima, lo spirito giusto e pure fortuna, ma la fortuna, inutile nasconderlo, una squadra se la va a trovare, mica piomba dal cielo. E la fortuna, proverbialmente, aiuta gli audaci.

Il campionato se non è finito poco ci manca, e forse è giusto così perché l’evidenza è questa inutile girarci intorno.

Così si vanificano gli sforzi di una società che sta spendendo (e pure molto) e che sta cercando in tutti i modi di risalire, ma il Bari continua a peccare di spirito di atteggiamento. Pensiamo ai tifosi che hanno passato un pomeriggio di alta delusione e ci mettiamo nei loro panni anche perché pure noi siamo molto delusi, noi che vi raccontiamo del Bari con professionalità mettendoci l’anima che, invece, non ci ha messo il Bari. Nei momenti topici perde la bussola il Bari, c’è niente da fare. E non osiamo pensare cosa ne sarà a Catania, a Catanzaro, ad Avellino, a Terni, a Torre del Greco se oggi ha perso la prima gara “tosta” in trasferta.

Non rimane che accettare la doppia sconfitta, quella sul campo, oggi, e quella del campionato, prendere atto che, ormai, è finita nonostante le tre gare in casa consecutive che avrà la squadra nelle prossime giornate e che, potenzialmente, potrebbero rendere nove punti. Se uno si complica la vita da sola c’è poco da dire e da fare.

L’allenatore continua a dire che ha visto una bella partita da parte dei suoi, e noi continuiamo a non capire le sue valutazioni, probabilmente abbiamo due identità di vedute diverse, ci sta. Da lui sicuramente ci si aspettava qualcosa in più, è fuori dubbio, soprattutto nel gioco e nell’approccio alla gara. Se ci sono problemi li dovrà individuare la società, non certo noi, né i tifosi che possono solo fare legittime considerazioni.

Una mazzata incedibile quella di oggi anche perché la società, a due giorni dalla conclusone del mercato, sperava ancora nel miracolo tanto che ha preso Cianci, e la sconfitta di oggi fa crollare tutti progetti. Perché questa è la verità. Acquisti sbagliati? Forse. DS inadeguato? Non lo sappiamo anche perché, guardando gli altri gironi, le prime e le seconde hanno gli stessi punti, grosso modo, del Bari, questo significa che la squadra, pur tra mille lacune e difetti, sta rispettando le aspettative, è la Ternana che sta andando ben oltre. Perché anche questa è la verità. Dunque ognuno si assuma la responsabilità ma si tengano presente anche i numeri.

Forse è bene prepararsi ed attrezzarsi per i playoff e per mantenere saldamente il secondo posto, obiettivo, forse, alla portata di questa squadra senz’anima (se non occasionalmente) e senza continuità.

 

Massimo Longo


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