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L’uomo che dà vita al farmaco scaduto

Ambiente & Salute

Più energia e indennizzi meno inquinamento

  • Intervista al dinamico imprenditore pugliese

Di Riccardo Guglielmi

È Stefano Maurantonio, classe 67, pochi esami dalla laurea in ingegneria ambientale,  il giovane imprenditore pugliese che ha saputo rianimare il farmaco scaduto. Proprietario e  Direttore generale di Marefarm, azienda specializzata nella gestione  di rifiuti speciali pericolosi e non, con tenacia e operosità ha creato un sistema impresa che dà  lavoro a 40 persone. L’azienda è stata riconosciuta dal Ministero della Salute sito logistico di smaltimento per la tracciabilità del farmaco. Stefano è sempre in giro per l’Italia ma nel fine settimana ritorna a Bari per ricaricarsi di quelle energie positive che solo una sana famiglia sa trasfondere. Fortunate coincidenze ci hanno permesso di raggiungerlo e intervistarlo per offrire ai nostri lettori un modello positivo di successo imprenditoriale.

VIDEO  Clicca –>  https://www.youtube.com/watch?v=8uO4Uu3cXTE&t=11s

Di cosa si occupa la vostra azienda

Marefarm è un’azienda leader nel settore della gestione e trattamento di tutte le tipologie di rifiuto che si trovano in farmacia e in generale nella filiera del farmaco,  distributori intermedi, cooperative e industrie farmaceutiche. Tutto ciò che scade o esce dal processo di vendita, diventa un rifiuto ed è importante che venga trattato come tale. I nostri collaboratori,  dopo attenta formazione, hanno acquisito professionalità, esperienza nel rispetto delle regole ministeriali e locali. Sono necessarie autorizzazioni specifiche nelle fasi di trasporto, stoccaggio e smaltimento. Solo in questo modo il farmaco può uscire dal processo di commercializzazione ed entrare in quello di smaltimento, senza incorrere in illeciti amministrativi e/o ambientali. Lo scaduto ritirato dalle farmacie confluisce nel nostro principale centro di stoccaggio autorizzato, sito in Abruzzo, a Moscufo in provincia di Pescara. Lo smaltimento avviene a Brescia in impianti di termovalorizzazione che creano energia per la comunità.

Quale è l’obiettivo aziendale

Presentare un modello organizzativo imprenditoriale in grado di offrire la migliore soluzione per il trattamento economico, normativo, fiscale ed ecologico del rifiuto speciale.  Procedure in sistemi atti a creare una convenienza del servizio per tutti gli operatori coinvolti. La certificazione, attraverso riprova fotografica di prodotti ritirati e smaltiti, genera la richiesta di indennizzo per ottenere un rimborso da parte delle industrie produttrici del farmaco.

Il COVID ha influenzato la vostra organizzazione aziendale

Si, senza dubbio anche noi ci siamo dovuti riorganizzare in base alle nuove esigenze. Data la delicatezza del nostro settore, impossibile lo “smart working”, abbiamo ritirato i farmaci scaduti, certificati e smaltiti. Quasi tutti i nostri collaboratori sono rimasti operativi durante tutto il periodo della crisi pandemica e lo sono ancora oggi, garantendo il servizio a tutti i nostri clienti. Inoltre, con la pandemia, sono nate anche nuove esigenze, proprio in questi giorni si sta parlando dei test rapidi e delle vaccinazioni da effettuare in farmacia, anzi alcune regioni hanno già iniziato con i test rapidi. Questo processo di screening fa sì che si producano, quelli che tecnicamente noi chiamiamo “rifiuti sanitari a rischio infettivo”. In questa categoria rientrano aghi per prelievi, tamponi, indumenti protettivi, batuffoli contaminati da sangue e così via. Questi sono classificati come rifiuti pericolosi e hanno bisogno, quindi, di maggiori accortezze rispetto alle altre tipologie. A supporto dei nostri clienti, in questo periodo abbiamo intensificato i nostri interventi, sia fornendo contenitori idonei a norma di legge per contenere i rifiuti derivanti da tale attività, sia aumentando in termini quantitativi il numero dei ritiri effettuati, in maniera tale da garantire al farmacista lo svolgimento del suo lavoro in piena sicurezza.

Serietà professionale, rispetto per l’ambiente, dinamismo e tanta voglia di fare impresa sono le doti di Stefano Maurantonio, l’uomo che ha fatto dello SCADUTO una RISORSA.

Abbiamo adesso un motivo in più per non gettare i farmaci scaduti nei rifiuti domestici. Usiamo i contenitori all’esterno delle farmacie. Rispetteremo l’ambiente e daremo nuova vita al farmaco scaduto.

Ringraziamo Stefano Maurantonio

Riccardo Guglielmi – Giornalista scientifico –

Redazione Corriere nazionale.net – Corriere Puglia e Lucania


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