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Da Ciampolillo a Obama

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Tutti tengono famiglia. Anche i grillini. Di fronte alla pochezza politica e culturale della classe politica e con un’Italia allo sbando sotto i colpi della pandemia e della crisi economica l’ultima carta da giocare era quella di Draghi.

Conte durante una conferenza al Parlamento europeo | European Parliament from EU, CC BY 2.0 , via Wikimedia Commons

Conte ha avuto l’ appoggio di Lello Ciampolillo e di Mariarosaria Rossi, per Draghi si sono spesi Obama, Ursula e tutti i quotidiani del mondo. Chissà perchè? Bisognerebbe chiederlo a Matteo Renzi. Si, proprio a lui, quello antipatico, borioso, egocentrico, pokerista politico che però ha stravinto. Bisognerebbe chiederlo a tutti i partiti spiazzati dalle parole e dalle scelte di Mattarella. Partiti in stato confusionale. Soprattutto il PD prigioniero della linea politica del thailandese e il M5s ormai pronto a tutto pur di tenere le poltrone. D’altronde tutti tengono famiglia. Anche i grillini. Di fronte alla pochezza politica e culturale della classe politica e con un’Italia allo sbando sotto i colpi della pandemia e della crisi economica l’ultima carta da giocare era quella di Draghi. Poi ci sarebbe stato il baratro. Appena è uscito il suo nome, lo spread è crollato sotto quota 100. Non avrà un compito facile. Il Parlamento è quello che è. Non ci sono giganti, ma molti nani con tutto il rispetto per i nani. E, citando Rino Formica, non ci sono neppure le ballerine. Solo qualche modesta ginnasta. In pochi anni è mutato tutto. Addirittura in pochi giorni è mutato tutto. Una democrazia che ormai balbetta da lungo tempo e tutti i partiti che dovranno ricrearsi. Caro professore Draghi era più facile stare alla Banca centrale europea.

Roberto Caputo


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